L’assessore regionale all’ambiente commenta i dati sulla raccolta differenziata di alcuni paesi del Salento: “Serve coraggio nelle scelte”.

“In più occasioni abbiamo detto che il tema della differenziata e la possibilità di impostare percorsi virtuosi di gestione delle frazioni limitando al massimo i costi che si riversano sui cittadini sono questioni di scelte, non lo dicevamo per caso. Il dato che emerge oggi dall’indagine di mercato effettuata dall’Aro5 di Lecce relativa al servizio di conferimento dell’umido in un impianto di compostaggio fuori provincia conferma il nostro punto di vista. Avviare a corretto trattamento l’umido anche ad alcuni chilometri di distanza risulta meno oneroso del conferimento in discarica del biostabilizzato all’interno della stessa provincia”. Così l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, commenta la notizia apparsa ieri sui dati diffusi dai comuni di Corigliano d’Otranto, Carpignano, Castrignano de’ Greci, Cursi, Melpignano e Zollino che insieme a Galatina, Sogliano Cavour e Soleto costituiscono l’Aro5 nel leccese.

Per la cronaca, dai dati ufficiali, registrati nei primi due mesi di avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata, a Galatina si registra la riduzione del 32% di rifiuti conferiti in discarica. Questo porta la percentuale dal precedente 16% al 70%. A Corigliano d’Otranto, comunica il Sindaco, la percentuale è dell’83,22%.
“Fuor di polemica quindi è opportuno riflettere se davvero il tema sia l’impossibilità di raggiungere i risultati di differenziata o, piuttosto, la mancanza di coraggio nelle scelte. L’indagine di mercato promossa in quel territorio – prosegue Nicastro – testimonia che non solo i risultati si possono raggiungere ma anche che, alla fine a ben vedere, i percorsi virtuosi possono portare anche alla razionalizzazione dei costi. La polemica sugli impianti, le dichiarazioni relative all’entrata in vigore dell’ecotassa che, per inciso, prevede meccanismi di tutela anche per le amministrazioni in difficoltà, a ben vedere, sono smentite da questi dati che vengono dallo stesso territorio”.
“Lo sforzo non può che essere comune e deve partire dalla comune volontà di fare di questa regione ‘un pezzo di Europa’ vincendo le partigianerie e, soprattutto, le logiche di posizione. Il segnale di maturità che arriva dai comuni dell’Aro5 di Lecce è il miglior viatico per scongiurare il rischio di immobilismo – conclude Nicastro – rispetto a temi sui quali non è possibile giocare la partita della polemica politica gratuita”.

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