Alle dieci e mezza del mattino, l’ultimo trasporto di questo viaggio lungo e pietoso. Dalla chiesa al cimitero. Prima, la messa, quella funebre, per Fabio Ferrarese, morto a 33 anni lo scorso sabato notte, a Santorini, località turistica, isola della Grecia.

In chiesa, al Divino Amore, i genitori e i fratelli, i parenti, la fidanzata con un braccio fratturato nell’incidente in cui Fabio ha perso la vita (il loro scooter è stato travolto da un’autocisterna).

Familiari, parenti, tanti amici, tanti cittadini martinesi, di una città sconvolta dalla morte di un altro concittadino, sulla strada. Quella delle vacanze, stavolta. In Grecia era già successo circa venti anni fa, di estate, quando morirono tre ragazzi di Martina Franca, che erano andati in vacanza.

Stavolta il dolore è stato per un giovane manager, un ragazzo di bellissime speranze, figlio di una famiglia impegnata nel sociale. Una giornata triste, quella dopo ferragosto, nella nostra cittadina. Una giornata in cui si è potuto dare sepoltura, dopo sei giorni di pratiche e trasferimenti, a Fabio Ferrarese.

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