Il sindaco chiede al Viminale di valutare un rafforzamento della presenza dello Stato in città dopo una serie di episodi che hanno suscitato preoccupazione.
MARTINA FRANCA, 22 settembre 2026 – Il sindaco Gianfranco Palmisano ha scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sul tema della sicurezza a Martina Franca. Chiede al Governo di valutare iniziative per rafforzare la presenza dello Stato sul territorio.
La lettera è stata inviata per conoscenza anche al prefetto e al questore di Taranto.
La richiesta del sindaco al ministro
Palmisano richiama le caratteristiche di Martina Franca e del suo territorio. La città ha un agro molto esteso e densamente abitato. Inoltre, si trova in una posizione strategica tra le province di Taranto, Bari e Brindisi.
Il sindaco sottolinea anche la crescita del turismo e la presenza di importanti attività economiche, culturali e sportive.
In questo contesto pone al ministro la questione della sicurezza.
Palmisano cita alcuni episodi recenti. Parla dei furti nelle abitazioni dell’agro, delle risse nel centro storico e dei problemi legati alla movida notturna. Ricorda anche quanto accaduto il 5 settembre, quando un uomo danneggiò diverse auto in pieno centro.
Per il sindaco si tratta di segnali che non vanno sottovalutati.
«Rafforzare la presenza dello Stato»
Palmisano riconosce il lavoro svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine. Sottolinea anche l’attenzione riservata a Martina Franca da Prefettura e Questura.
Al ministro chiede però un ulteriore passo. L’obiettivo è valutare iniziative capaci di rafforzare la presenza dello Stato a Martina Franca.
Il Comune si dichiara disponibile a collaborare anche sul piano logistico, mettendo a disposizione strutture e spazi comunali.
Ora si attende l’eventuale interlocuzione con il Ministero dell’Interno. Sarà il confronto con il Viminale a chiarire se la richiesta del sindaco porterà a nuovi interventi per la città.
