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Un anno di controlli nelle campagne e nelle aree urbane. Il Comune investe 36.600 euro per rafforzare la vigilanza ambientale.
MARTINA FRANCA, 6 novembre – Un drone e fototrappole mobili per individuare chi abbandona illegalmente i rifiuti nelle campagne e nelle strade della città. Il Comune di Martina Franca ha affidato per dodici mesi il nuovo servizio di monitoraggio ambientale, con una spesa complessiva di 36.600 euro.
L’obiettivo è rafforzare l’attività della Polizia Locale, soprattutto nelle zone più isolate dell’agro, dove la vastità del territorio rende difficili i controlli. Le apparecchiature saranno utilizzate anche nelle aree urbane interessate da ripetuti episodi di abbandono.
Il servizio è stato affidato alla Remote System di Riglietti Michele per 30mila euro oltre IVA. Le operazioni saranno svolte a supporto degli agenti della sezione ambientale della Polizia Locale, in collaborazione con il Servizio Ambiente del Comune.
Fototrappole già utilizzate, ora si aggiunge il drone
A Martina Franca la videosorveglianza contro l’abbandono dei rifiuti non parte da zero. Nel 2025 risultavano già utilizzate 15 telecamere mobili per individuare i responsabili degli illeciti. L’impiego del drone amplia ora gli strumenti previsti per il controllo del territorio.
Il problema, del resto, è noto da anni. Già nel 2024 PugliaPress aveva affrontato la questione, riportando tra le proposte arrivate in redazione quella di rafforzare la videosorveglianza, soprattutto nelle campagne.
Resta da conoscere la data effettiva di avvio del nuovo servizio, quanti dispositivi saranno impiegati e quali aree verranno monitorate.
L’efficacia dell’investimento si misurerà soprattutto sui risultati: quanti abbandoni sarà possibile prevenire, quanti responsabili individuare e se le zone oggi più colpite torneranno finalmente pulite.

