Si riceve e si pubblica comunicato stampa del dott. MicheleMuschio Schiavone, candidato al consiglio regionale con la Lista “Popolari- Con Emiliano Presidente”

Ambientee territorio, binomio imprescindibile per puntare ad un nuovo sviluppo economico dell’intera area jonica, per creare nuova occupazione puntando alla valorizzazione turistica, rilanciando le politiche di potenziamento delle infrastrutture a servizio e, soprattutto, dei collegamenti.

Obiettivi di primaria importanza che, a giudizio del dottor Michele Muschio Schiavone, candidato alle prossime regionale del 31 maggio nella lista “Popolari”, vanno perseguiti con fermezza recuperando i ritardi accumulati in questi ultimi anni.

Non si può – evidenzia Muschio Schiavone – continuare a vedere Taranto relegata agli ultimissimi posti delle classifiche sulla qualità della vita stilate annualmente da “Il Sole 24 Ore”. Una tendenza che va assolutamente invertita favorendo politiche di riqualificazione ambientale che non possono prescindere, ovviamente, da quella che costituisce una priorità assoluta, ovvero la riambientalizzazione dell’Ilva. Occorre necessariamente accelerare le procedure di accesso ai fondi promessi per avviare il processo di riqualificazione ambientale, e parliamo di circa un miliardo e 600 milioni di euro, se si sommano i 400mila euro già garantiti dalla Cassa Depositi e Prestiti e da due istituti bancari ai circa 1 miliardo e 200 milioni che dovrebbero arrivare dall’utilizzo dei fondi Riva. Bisogna cancellare i ritardi e mettere subito a disposizione quei fondi per rendere concreto il piano di risanamento. L’Ilva non deve chiudere, perché produce economia e occupazione ma, allo stesso tempo, deve portare avanti la sua attività industriale nel pieno rispetto dei parametri di tutela ambientale. Solo così, infatti, si potranno garantire due diritti fondamentali, quello alla salute e quello al lavoro. Emiliano, nei giorni scorsi, con la sua provocazione sull’Ilva, ha voluto riproporre all’attenzione dei media proprio la necessità che si diano risposte chiare e concrete riguardo al processo di riambientalizzazione.

Riqualificazione ambientale, sinonimo di nuova economia e nuova occupazione, puntando soprattutto alla valorizzazione turistica di un territorio dalle straordinarie potenzialità, molte delle quali ancora inespresse:

 

 

 

Area jonica e Valle d’Itria sono due perle del nostro patrimonio storico, ambientale, paesaggistico, artistico e architettonico – sottolinea Muschio Schiavone – e la vera scommessa è quella di valorizzarle al meglio, sotto l’aspetto turistico per creare nuova economia con preziose ricadute nei comparti della ricettività, del commercio, dell’occupazione. Perchè questo accada però occorre rilanciare le politiche di potenziamento delle infrastrutture a servizio e dei collegamenti. Creare nuovi servizi da mettere a disposizione degli operatori turistici, dare sostegno alle aziende che producono turismo, attraverso programmi e finanziamenti specifici, e ai privati, attraverso agevolazioni e incentivi per ristrutturare beni immobili di alto pregio come, ad esempio, le nostre meravigliose masserie. Al contempo, potenziare la rete dei collegamenti, quelli stradali, quelli ferroviari, quelli aeroportuali.

E parlando di collegamenti aeroportuali, non si può non rivolgere le attenzioni alle straordinarie opportunità che potrebbero derivare dall’apertura ai voli di linea nell’aeroporto di Grottaglie:

Anche in questo caso – sottolinea Muschio Schiavone – occorre recuperare i ritardi accumulati nell’iter di ammodernamento e potenziamento di uno scalo che potrebbe davvero divenire punto di riferimento imprescindibile nel sistema aeroportuale nazionale. Senza scartare le possibilità di sviluppo futuro indirizzate sull’ipotesi della creazione di uno scalo cargo intermodale, che potrebbe garantire un rilancio anche del sistema portuale. L’ipotesi legata alla realizzazione di un “Airport test bed”, ovvero di una base per la sperimentazione aerospaziale con i droni, che potrebbe portare diverse aziende del settore ad investire può essere percorribile ma, a mio parere – continua Michele Muschio Schiavone – va definita come opzione complementare e non centrale. Quello scalo, anche per la sua ubicazione assolutamente strategica, deve invece essere aperto ai voli di linea, favorendo così l’interessamento da parte delle compagnie aeree che potrebbero venire ad investire concretamente nel nostro territorio favorendo così l’avvio di una vera e propria svolta nello sviluppo turistico ed economico dell’intera area jonico-adriatica

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