Come ogni anno, arriva l’11 novembre, e la città di Martina Franca festeggia il suo patrono, San Martino. La fiera e festa di San Martino (detta in dialetto martinese “Sammartène de le semmìnte”, perchè in questo giorno si benedicono le sementi in chiesa per la prossima semina) è una delle tre feste martiniane della città, nonchè uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per gli acquisti tradizionali martinesi. La festa è stata istituita nel lontano 1609 dal duca Giambattista II di Caracciolo in occasione della sua prima visita ufficiale nella città della Valle d’Itria. Da allora la celebrazione del santo patrono si è caricata via via di connotazioni di varia natura, molte delle quali legate alla tradizione di Martina.

Una delle prime riguarda la cosiddetta “estate di San Martino”. L’autunno – come si sa – è caratterizzato da una certa instabilità del clima. Il passaggio fra stagione calda e stagione fredda avviene in maniera irregolare: dopo un periodo di brutto tempo, ecco sopraggiungere altri momenti di bel tempo prima dell’arrivo definitivo della stagione fredda. Questi repentini cambiamenti climatici avvengono molto spesso anche nei giorni intorno all’11 novembre, con conseguente ritorno – anche se per breve periodo – ad un clima mite. Tale periodo viene appunto chiamato “estate di San Martino”, in ricordo del santo che si festeggia proprio l’11 novembre. Lo stesso San Martino è inoltre il patrono dei commercianti di stoffe, e in una città visceralmente legata al settore tessile questo è stato un fattore molto importante nelle dinamiche dei festeggiamenti legati al santo. Oggi infatti si tiene la storica fiera del cappotto, con le classiche bancarelle di cappotti, cappelli, sciarpe e quant’altro collocate (per sorteggio) tra piazza XX Settembre e via Taranto; cappotto che sarà celebrato anche dalla mostra fotografica “We Were”. Le sale del Palazzo Ducale di Martina Franca accoglieranno infatti le immagini provenienti dalla collezione dell’Associazione Culturale Pietracalca “WE WERE – Eravamo noi Protagonisti e Testimoni del ‘900…dai Cappottari ai Confezionisti”. La mostra racconta la storia di vita quotidiana dei personaggi del settore abbigliamento, ancora motore economico Martinese, “Protagonisti e Testimoni” della fase di transizione dell’economia locale, dalle semplici produzioni di “cappe, capani e cappotti” alle “confezioni”. La mostra ha anche lo scopo di stimolare il senso di appartenenza del cittadino verso la propria terra e i propri uomini.

A San Martino si festeggia anche il vino novello, dando ragione al tradizionale proverbio: “A San Martino ogni mosto è vino”. Nonostante le varie tradizioni, si auspica però che San Martino sia anche una festa nel segno dell’impegno civile e religioso. Civile, per garantire un minimo di ordine in una giornata che vedrà un afflusso in città di diverse migliaia di visitatori (provenienti anche dalle zone limitrofe); religioso, per far sì che questa festa non sia ridotta a mera esibizione di consumismo e sprechi.

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