Dopo i dati incoraggianti sulla raccolta differenziata in città, che ha portato – in pochi mesi – la quota di differenziazione su base annuale del comune di Martina Franca da poco più del 3% al 4,52% (dato comunque ancora scarso, Rutigliano è al 78,5%, nda), prosegue l’impegno dell’Amministrazione sull’argomento. E’ stato infatti presentato ieri, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Ducale, il progetto “Siamo una classe differente” promosso dall’Amministrazione comunale – Assessorato all’Ambiente, in collaborazione con Tra.de.co, Anteas-Cisl e Sermartina.

Si tratta di una iniziativa rivolta ai più di 6000 studenti della scuole della città di Martina Franca, che mira alla sensibilizzazione dei più giovani verso il tema della raccolta differenziata attraverso una sana competizione fra Istituti scolastici, come ha spiegato l’Assessore all’Ambiente, Stefano Coletta: “Ogni scuola sarà dotata di scatoloni diversamente colorati per la raccolta della carta, della plastica e delle lattine. Ogni settimana un operatore della Tra.de.co peserà il contenuto totale per tipologia di rifiuto di ogni singolo Istituto e annoterà il peso su apposita cartella. A fine febbraio si svolgerà la prima iniziativa (la seconda è prevista per la fine dell’anno scolastico) che premierà la Scuola che ha prodotto, per tipologia di rifiuto, una maggiore percentuale di differenziata. Attraverso questo progetto puntiamo sia a sensibilizzare i ragazzi verso la legalità ambientale che ad invertire il rapporto educativo: saranno i più giovani ad educare le proprie famiglie”.

“E’ un’azione – ha dichiarato l’Assessore per il Diritto allo Studio, Antonio Scialpi – che mira al recupero della civiltà e della cittadinanza attiva ambientale. È un lavoro che darà i suoi frutti nel tempo e che preparerà la città al nuovo Piano Industriale di raccolta dei rifiuti”. Presenti all’incontro anche i consiglieri comunali Gianfranco Palmisano e Martino Carrieri che, nelle scorse settimane, hanno incontrato gli studenti delle scuole della città per presentare il progetto insieme all’assessore Coletta.

Insomma, la percentuale annuale è ancora ovviamente ben al di sotto della sufficienza, ma questa iniziativa, assieme a quella sullo smaltimento dei cartoni (la sperimentazione pare terminata il 31 dicembre, ma da Palazzo Ducale ci dicono che la raccolta sta proseguendo, nda), all’installazione in città e nell’agro dei contenitori per la raccolta degli indumenti usati, e alle numerose attività collaterali promosse dall’Amministrazione, traccia sicuramente la via da proseguire in futuro, ruotante attorno ad un termine-chiave: sensibilizzazione.

Carlo Carbotti

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