L’associazione Voglia di Martina ha da poco terminato un incontro nella sua sede di Corso Vittorio Emanuele, nel quale con i suoi simpatizzanti ha discusso di alcuni temi, «sempre i soliti» a detta di Mario Motolese, motore principale dell’organizzazione. I soliti temi, appunto: parcheggi e viabilità, centro storico, vigili e sicurezza, telecamere di sorveglianza, ripresa, commercianti e così via. Una serie di argomenti che suscitano discussioni e che si ripresentano spesso ciclicamente nei dibattiti sulla cosa pubblica martinese.

L’intento dell’associazione è di cercare di fare dei passi avanti, e tra gli obiettivi a breve scadenza è di cercare di fare un incontro con amministratori e forze dell’ordine per sapere da loro cosa si sia fatto e cosa ci sia in programma per la sicurezza, dopo i numerosi episodi di furti in città; altra intenzione è di chiedere una presenza fissa dei vigili all’interno del centro storico, magari in quello che tempo fa fu aperto come “ufficio del centro storico” nel locale all’interno della torre civica, in piazza Plebiscito, e che dopo circa tre mesi è stato chiuso visto che si è dimostrato inutile. Ricordiamo che quell’ufficio era stato aperto come una specie di succursale dell’ufficio tecnico, distaccando un impiegato comunale, per ricevere eventuali pratiche edilizie per il centro storico che avrebbe poi passato all’ufficio tecnico all’interno dell’atrio di Palazzo ducale: come si vede, un ufficio inutile, in quanto chi ha da consegnare una domanda può benissimo fare qualche centinaio di metri in più e darlo all’ufficio competente.

«A noi invece piacerebbe che la torre civica diventi un piccolo presidio per i vigili ora che si sono trasferiti in piazza d’Angiò» ha detto Mario Motolese «in modo che sia più facile per gli abitanti del centro storico rivolgersi a loro per segnalazioni, denunce e interventi». È prevedibile che l’eventuale risposta degli amministratori a questa proposta possa menzionare la scarsità di vigili e personale, tuttavia sarebbe opportuno concertare dei giorni e degli orari nei quali si sappia con certezza di poter destinare uno o due vigili in questo posto: si otterrebbero così una serie di risultati positivi. Innanzitutto si riaprirebbe un luogo altrimenti condannato a rimanere chiuso; si mostrerebbe una maggiore attenzione verso il centro storico e la situazione dell’ordine pubblico e si offrirebbe un servizio utile a chi abita nelle vicinanze.

 

Daniele Milazzo

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