Ormai siamo nell’ultima settimana prima di Natale, e nonostante tutto, un pensiero alle tradizionali spese natalizie c’è sempre. Tra regali dell’ultima ora, spese per il cenone in famiglia, acquisti rinviati da mesi in attesa dell’agognata tredicesima (quando pure questa c’è), sono tanti coloro che sono disposti a fare qualche sacrificio pur di illudersi, almeno a Natale, che ancora ce la possiamo fare. Ma in queste circostanze, è bene fare attenzione a come si spendono quei denari messi in bilancio . Oltre al buon senso, potrebbe essere d’aiuto il decalogo messo a punto dal nucleo dei Carabinieri delle politiche agricole insieme al Movimento Difesa del Cittadino. “Natale sicuro di qualità e senza spreco”, il nome dato a una serie di suggerimenti elaborati per offrire ai cittadini indicazioni utili per fare acquisti sicuri e limitare gli sprechi alimentari in vista delle festività. Innanzitutto, occhio all’etichetta, una vera e propria carta d’identità del prodotto, e soprattutto alla data di scadenza e alle modalità di conservazione a confezione aperta. Per i prodotti senza etichetta, quelli esposti al banco, è comunque obbligatorio che il venditore esponga le indicazioni sull’origine del prodotto. Come terza regola, bisogna verificare l’integrità di confezioni e imballaggi, affidandosi anche ai propri sensi, olfatto e tatto in particolare. I marchi di qualità che possono aiutare nell’identificazione sono DOP, IGP, STG e “Biologico”. Il decalogo invita a diffidare di luoghi insalubri e trascurati nell’ordine, nella pulizia e nell’igiene, requisiti fondamentali da osservare, compreso l’uso di guanti nella manipolazione di prodotti non confezionati. Poi ci sono regole che il consumatore stesso deve rispettare. Evitare le quantità in eccesso, tanto per incominciare, valutando le porzioni necessarie per evitare sprechi ed elaborando in anticipo la classica lista della spesa, tenendo conto di eventuali scadenze non solo sugli alimenti freschi, ma anche su quelli a più lunga conservazione, che è sempre legata alla confezione chiusa. Al supermercato, è buona regola acquistare i prodotti surgelati e congelati per ultimi, e quando il processo viene realizzato in casa, è bene annotare sul contenitore la data dell’operazione. Infine, un consiglio solidale. Se in eccesso, pane, cibi appena cotti, prodotti freschi possono essere congelati per essere consumati quando necessario. Ma ci si può anche rivolgere alle Onlus e alle organizzazioni riconosciute per donare il cibo in esubero che potrà essere così destinato ai più indigenti. Il tutto, si potrebbe riassumere in due grandi regole. Primo, attenzione alla qualità. Secondo, non sprecare. E buone spese a tutti.

Matteo Gentile

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