Riceviamo e pubblichiamo:

Estate tempo di riflessione interiore. Con questa idea è nata una “notte bianca” diversa dalle solite: niente musei aperti, concerti o shopping notturno. L’idea della “Notte Bianca alla ricerca interiore”, che si è svolta al Villaggio di Sant’Agostino presso l’ex Convento delle Agostiniane, è partita dalla Congregazione del SS. Sacramento e Monte Purgatorio, conosciuta anche come Congrega dei preti. In sottofondo musica sacra ed alcuni brani registrati, tratti dalle Confessioni di sant’Agostino. Testi – spiega don Martino Mastrovito, tra i promotori dell’iniziativa – in cui il santo parla di conversione, del rapporto con Dio, del suo cammino spirituale e mirano a favorire la ricerca interiore di ciascuno. Alla riflessione personale, in tanti hanno fatto seguire il sacramento della confessione, con sacerdoti a disposizione durante la tutta notte: “Facciamo seguito – ha detto don Martino – a un invito specifico di Papa Francesco sull’apertura notturna delle chiese”.

Un modo originale per festeggiare la devozione nei confronti di sant’Agostino, e per l’occasione l’apertura straordinaria del Belvedere ha suscitato grande riscontro da parte di visitatori e curiosi sino a notte fonda e poi all’alba a guardare il sole che sorgeva sulla città e sulla Valle d’Itria. Aperta tutta la notte la chiesa della Madonna della Purità.

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