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Ma il codice della Strada è uguale per tutti? E’ quanto si sono chiesti i martinesi che si sono visti improvvisamente apparire una pista di ghiaccio in un’area privata ad uso pubblico quella di Cristo Re. La pista ha occupato l’intera area, riservata non solo ai parcheggi di chi vuole andare a messa che a quanto pare i frati hanno barattato con l’organizzatore del Villaggio di Babbo Natale, ma anche per i genitori che vanno a prendere i loro figli da scuola. Ed è proprio questo un altro grave problema, oltre ad essere stata installata a ridosso di un incrocio pericoloso, inibite le più elementari norme di sicurezza come ad esempio l’accesso dell’ambulanza da Via Giuseppe Fanelli, inibiti gli accessi ai disabili dalle rampe appositivamente create, occupato i posti per i disabili che vogliono andare a messa, si trova difronte ad una scuola elementare frequentatissima da bambini che richiamati da tale iniziativa possono attraversare incautamente la strada. “Questo può capitare solo a Martina Franca” è una autorevole dichiarazione di chi ha preferito restare anonimo. Ma il villaggio di Babbo Natale martinese gode di attenzioni speciali come ad esempio la vela dello stesso organizzatore posta all’incrocio sempre di una strada privata ad uso pubblico in Via Leone XIII a pochi metri dalle strisce pedonali e dalla strada difronte, reclamizzante la stessa manifestazione. “Ed i vigili stanno a guardare” candidamente esclama una signora in attesa di prendere la figlioletta da scuola. Era necessario metterla lì? Boh, a Martina tutto è possibile

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