Tre appuntamenti tra scuole, storia e musica per ricordare il 2 giugno 1946 e il contributo di Alfonso Motolese alla Costituzione.
Martina Franca celebra gli 80 anni della Repubblica con un programma di tre giorni dedicato alla memoria civile, alla storia locale e alla musica. Le iniziative sono promosse dal Comune, attraverso l’Assessorato alle Attività Culturali, in occasione dell’anniversario della nascita della Repubblica Italiana, avvenuta il 2 giugno 1946.

Il calendario coinvolge scuole, studiosi e cittadini, con l’obiettivo di ricordare le origini della democrazia repubblicana e il ruolo avuto dal territorio martinese nella costruzione dello Stato democratico.
Martina Franca celebra gli 80 anni della Repubblica con gli studenti
Il primo appuntamento è in programma giovedì 28 maggio, alle 9.30, nella Sala Consiliare. Protagonisti saranno le alunne e gli alunni degli Istituti secondari di primo grado di Martina Franca.
Gli studenti presenteranno figure, storie e scelte di donne e uomini che contribuirono alla nascita della Repubblica Italiana. L’iniziativa punta a rendere i più giovani parte attiva del percorso di memoria, con un lavoro di approfondimento legato ai valori costituzionali e alla partecipazione democratica.
Alfonso Motolese, il Padre Costituente martinese
Lunedì 1 giugno, alle 18.00, il programma proseguirà nel Salotto Cinese con l’incontro “Alfonso Motolese: un Padre Costituente martinese”. La relazione sarà affidata al professor Antonio Scialpi.
Al centro dell’appuntamento ci sarà il contributo politico e sociale di Motolese alla stesura della Carta Costituzionale. Un’occasione per riportare l’attenzione su una figura legata alla storia di Martina Franca e al percorso istituzionale dell’Italia repubblicana.
La chiusura è prevista martedì 2 giugno, alle 19.30, in Piazza XX Settembre, con il tradizionale “Concerto per la Repubblica”. A curare l’esecuzione sarà la Banda Città di Martina Franca, con un repertorio pensato per la ricorrenza.
L’assessore alle Attività Culturali, Carlo Dilonardo, ha sottolineato il valore del programma, pensato per unire il coinvolgimento delle scuole, l’approfondimento storico e la partecipazione della comunità. Ha inoltre ringraziato dirigenti scolastici, docenti e famiglie per la collaborazione.
Gli appuntamenti sono aperti alla cittadinanza e agli organi di stampa.


