Nota stampa del gruppo consiliare UDC composto dal capogruppo Mauro Bello, da Vito Basile e Fabio Chiarelli.
L’epilogo dell’ultimo Consiglio comunale, conclusosi con la mancanza del numero legale e il conseguente rinvio dell’approvazione dell’assestamento di bilancio, impone una riflessione politica che va ben oltre il singolo episodio.
Quanto accaduto appare il segnale di una maggioranza che oggi manifesta evidenti difficoltà nel mantenere quella compattezza indispensabile per governare con serenità. Le tensioni emerse nelle ultime settimane, culminate con l’abbandono dell’aula da parte di un consigliere della stessa maggioranza, sembrano confermare l’esistenza di contrapposizioni interne che rischiano di rallentare l’azione amministrativa e di produrre effetti negativi per la città.
Ne è un esempio la gestione delle risorse destinate agli eventi della Festa Patronale. La Giunta aveva approvato gli atti di indirizzo confidando nella copertura finanziaria che sarebbe derivata dall’assestamento di bilancio. Il mancato via libera al provvedimento, dovuto proprio alle divisioni della maggioranza, ha poi costretto l’Amministrazione a ricorrere al fondo di riserva per garantire lo svolgimento degli eventi. Una scelta che, pur consentendo di salvaguardare una manifestazione importante per la comunità, evidenzia una gestione poco programmata e dettata dall’urgenza, piuttosto che da una pianificazione amministrativa lineare.
Il gruppo consiliare UDC ritiene che il Sindaco debba prendere atto con responsabilità delle difficoltà politiche che stanno attraversando la propria maggioranza. Continuare a governare presuppone una coalizione coesa, capace di assumersi responsabilità comuni e di garantire stabilità amministrativa. Quando questo viene meno, il primo dovere della politica è evitare che siano i cittadini a pagarne le conseguenze.
L’UDC continuerà a svolgere un’opposizione seria, responsabile e propositiva, senza pregiudizi e senza opposizioni di principio, valutando ogni scelta esclusivamente nell’interesse della città.
Gli ultimi avvenimenti, tuttavia, impongono anche una riflessione più ampia. Martina Franca sembra essere sempre più ostaggio di contrapposizioni politiche e ideologiche che spesso appartengono alle dinamiche dei partiti più che ai reali bisogni della comunità. Nelle amministrazioni locali dovrebbero prevalere il buon governo, la competenza, il dialogo e la capacità di individuare le persone migliori, indipendentemente dagli steccati ideologici.
Per questo riteniamo che il dibattito politico dei prossimi mesi debba concentrarsi meno sulle appartenenze e più sui contenuti, sui programmi e sulla qualità della classe dirigente. I cittadini chiedono serietà, equilibrio e una politica capace di unire anziché dividere.
L’UDC continuerà a lavorare con coerenza e senso di responsabilità affinché Martina Franca possa finalmente ritrovare un clima politico più costruttivo, nel quale l’interesse della comunità venga prima di ogni appartenenza e di ogni sterile contrapposizione ideologica.
