La società martinese si dichiara “fiduciosa sull’esito degli accertamenti” che “confermeranno la propria estraneità rispetto ai fatti denunciati” e si astiene, “al momento da qualunque commento”

E’ arrivata questa mattina la prima dichiarazione ufficiale della LC Solito in merito alla presunta aggressione ai giocatori dell’Asti prima della gara tra piemontesi e martinesi disputata sabato scorso. La società astigiana, sul proprio sito ufficiale, aveva usato parole molto forti per descrivere l’accaduto, parlando di “accoglienza speciale” a Martina Franca. “Solitamente, al termine della partita, è normale scrivere di reti, azioni da gol e parate, ovvero di quanto fa parte dell’aspetto sportivo – si legge sul sito dell’Asti Calcio a 5 – connesso alla competizione. Ma questa volta no! Questa volta “tocca” parlare di aspetti di cronaca, di brutti momenti che hanno vissuto una quindicina tra atleti, tecnici e dirigenti astigiani e che hanno inevitabilmente influito sull’intero aspetto sportivo, compreso l’esito finale della gara. Quando ti trovi oltre venti persone ad assediare il tuo pullman, quando subisci minacce sulla tua integrità fisica (sia attuali sia future, vista la millantata conoscenza del luogo di ricovero dell’Asti calcio a 5), quando è il locale autista del bus a fare dietro-front e a schiacciare l’acceleratore lontano dal pericolo e quando sono le stesse forze dell’ordine a richiede i rinforzi (arriveranno  prontamente molti agenti in divisa anti-sommossa) ed a vietare di avvicinarsi all’impianto di gioco, fino almeno che la situazione non sia sotto controllo delle autorità, allora è chiaro che il 3-3 finale non ha alcun senso. Non ha senso, perchè è frutto dell’intimidazione nei confronti di persone che hanno quale unica colpa (a detta degli assalitori) di essere matematicamente primi e senza bisogno di fare punti. Non ha senso, perchè iniziata con molto ritardo rispetto alle altre gare, con la possibilità di conoscere i risultati già conseguiti dalle concorrenti. Non ha senso, perchè i giocatori nero-arancio hanno potuto beneficiare di un tempo limitatissimo per il riscaldamento. Non ha senso e basta! A questo punto, stigmatizzato fortemente il comportamento dei tifosi pugliesi, non c’è che da attendere una decisione esemplare da parte del Giudice Sportivo ed una indagine da parte della Procura Federale, nei confronti di una società che aritmeticamente disputerà (ad oggi) i playoff. Con quale spirito, dopo i fatti odierni, qualsivoglia avversario affronterà i padroni di casa, sicuri (sempre ad oggi) di disputare gara 1 in casa?”.

A queste parole è arrivata la risposta della Lc Solito attravero la nota stampa che di seguito riportiamo: “Con riferimento alla gara del campionato dello scorso 12 aprile tra LC Solito Martina e Asti, e in relazione alla decisione del Giudice Sportivo presso la Divisione Calcio a cinque di trasmettere gli atti alla Procura Federale della FIGC, per le indagini e le conseguenti valutazioni di competenza, la Società, fiduciosa che l’esito degli accertamenti confermeranno la propria estraneità rispetto ai fatti denunciati, ritiene di dover astenersi al momento da qualunque commento, nel pieno rispetto dell’attività della Procura Federale e di ogni altra forma di indagine attivata, riservandosi di esporre le proprie valutazioni al termine della procedura”.

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