Dal 2 all’8 ottobre bambini e anziani saranno protagonisti di incontri nelle scuole, laboratori e attività intergenerazionali. In piazza XX Settembre giochi di una volta e il “Filo d’amore per i nonni”.

MARTINA FRANCA, 30 settembre 2026 – Non soltanto una giornata dedicata ai nonni, ma un passaggio simbolico per un progetto che a Martina Franca accompagna da trent’anni il rapporto fra anziani, bambini, scuole e volontariato. La Festa dei Nonni 2026 coincide infatti con il trentesimo anniversario de “La memoria che vive”, avviato dal Comune nel 1996.
L’Assessorato ai Servizi Sociali ha organizzato per il 2, 7 e 8 ottobre una serie di iniziative riunite sotto il titolo “Nonni e nipoti in gioco”, con attività dedicate alla memoria, alle tradizioni locali e soprattutto all’incontro fra generazioni.
Un percorso che non nasce quest’anno: nelle precedenti edizioni il progetto comunale ha già coinvolto scuole, anziani e associazioni in laboratori di cucina, racconti in vernacolo e giochi tradizionali. Nel 2025 il Comune indicava esplicitamente fra gli obiettivi quello di rendere gli anziani testimoni della memoria da trasmettere ai più giovani.
Giochi di una volta e pensieri per i nonni in piazza
Tra gli appuntamenti annunciati per venerdì 2 ottobre c’è il “Festival dei Giochi in Tour” in piazza XX Settembre, con trottole, corda, pista delle biglie, bowling da tavolo, tiro alla fune e altre postazioni dedicate ai giochi tradizionali.
Fra gli alberi della piazza sarà allestito anche il “Filo d’amore per i nonni”: i bambini potranno scrivere un pensiero o realizzare un disegno per una persona cara e appenderlo al filo. Prevista anche una visita a Palazzo Ducale.
L’iniziativa, secondo quanto spiegato dall’assessora ai Servizi Sociali Elena Convertini, non è rivolta esclusivamente ai bambini che hanno ancora i propri nonni: l’invito è a partecipare anche insieme a una zia, un vicino, un’amica di famiglia o semplicemente una persona anziana con la quale esiste un rapporto affettivo.
Un modo per allargare il significato della ricorrenza oltre il legame di parentela e mettere al centro il tempo trascorso insieme.
Sul programma trasmesso alla stampa resta tuttavia un elemento da chiarire: nel testo l’appuntamento in piazza XX Settembre è indicato a partire dalle 15.30, mentre nella tabella allegata compare la fascia 9.00-12.30. Prima di recarsi all’iniziativa è quindi opportuno verificare con il Comune l’orario definitivo.
A scuola tornano storie e filastrocche in vernacolo
Sempre il 2 ottobre, dalle 9 alle 12, all’I.C. Chiarelli è previsto “I nonni raccontano”, con storie, storielle e filastrocche in vernacolo rivolte alle classi quinte della primaria e a una prima della secondaria di primo grado.
È una formula già sperimentata negli anni precedenti a Martina Franca: il racconto orale e il dialetto vengono utilizzati come strumenti per trasferire ai più piccoli esperienze e tradizioni locali. Anche nelle edizioni 2023, 2024 e 2025 il programma comunale ha previsto attività di questo tipo.
Il 7 e l’8 ottobre laboratori fra generazioni
Gli appuntamenti continueranno mercoledì 7 ottobre alle 9.30 al Centro Servizi Polivalenti di via Carmine 99 con “I giardini del tempo”, laboratorio di animazione intergenerazionale che coinvolgerà una classe della primaria dell’I.C. Grassi, a cura dell’U.P.C. Le Grazie.
Giovedì 8 ottobre, sempre alle 9.30 al Centro Servizi Polivalenti, spazio invece a “Tarallini per grandi e piccini”. Bambini dell’I.C. Giovanni XXIII e nonni prepareranno insieme i tarallini, dall’impasto alla cottura fino all’assaggio.
Anche il laboratorio gastronomico ha ormai una propria storia: preparazione di tarallini e orecchiette è comparsa ripetutamente nei programmi comunali degli ultimi anni, trasformando gesti della cucina tradizionale in occasioni di trasmissione della memoria fra anziani e bambini.
Ed è proprio questa continuità il dato che distingue l’edizione 2026: trent’anni dopo l’avvio de “La memoria che vive”, il filo conduttore rimane il passaggio di esperienze da una generazione all’altra, attraverso parole, dialetto, cucina e giochi che rischierebbero altrimenti di restare soltanto un ricordo.
