Gli agenti hanno sentito una forte esplosione provenire da una traversa. L’uomo era con il figlio minorenne e altri due ragazzi: sequestrati nove petardi inesplosi e un’ascia.
MARTINA FRANCA, 2 ottobre 2026 – Una forte esplosione in una traversa del centro di Martina Franca ha attirato l’attenzione di una pattuglia della Polizia di Stato. Poco dopo gli agenti hanno individuato un 48enne del posto e, durante il controllo della sua auto, hanno trovato altri nove petardi inesplosi e un’ascia nel bagagliaio.
L’uomo è stato denunciato in stato di libertà perché ritenuto presunto responsabile dei reati di porto abusivo di oggetti atti ad offendere e accensione ed esplosione pericolosa in pubblica via. La notizia è stata diffusa il 1° ottobre.
L’esplosione e l’intervento degli agenti
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il personale del Commissariato di Martina Franca stava percorrendo una strada del centro a bordo dell’auto di servizio quando ha sentito una forte esplosione provenire da una traversa laterale.
A provocarla sarebbe stata l’accensione di una batteria di fuochi d’artificio. Gli agenti sono intervenuti e hanno individuato il presunto autore nel 48enne.
Con lui, al momento del controllo, c’erano il figlio minorenne e altri due ragazzi, amici e coetanei del giovane.
Nove petardi sotto il sedile, un’ascia nel bagagliaio
È il successivo controllo dell’automobile a rendere più rilevante l’episodio.
Sotto il sedile anteriore, riferisce la Polizia, è stata trovata un’altra confezione contenente nove petardi ancora inesplosi.
Nel bagagliaio gli agenti hanno invece rinvenuto un’ascia con manico in legno e testa in acciaio lunga 13 centimetri. Il materiale è stato sequestrato.
Secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, il 48enne avrebbe ammesso le proprie responsabilità in relazione all’accensione dei fuochi. È stato quindi deferito all’Autorità giudiziaria.
Resta distinto il ritrovamento dell’ascia, che è alla base della contestazione indicata dalla Polizia relativa al porto abusivo di oggetti atti ad offendere: dalle informazioni diffuse finora non emergono utilizzi dell’oggetto durante l’esplosione dei petardi né minacce nei confronti delle persone presenti.
L’uomo è indagato e nei suoi confronti vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
