Per il rientro in Italia della salma di Fabio Ferrarese ci sono ancora da risolvere le non semplicissime questioni burocratiche.

L’autopsia sul corpo, che (secondo fonti ufficiose) è già stata compiuta a Santorini, è solo il primo passo per dare alla tragedia consumatasi sabato notte, l’epilogo, ovvero i funerali che si terranno a Martina Franca. Di questo passo è molto difficile che possa svolgersi, il rito funebre, prima di ferragosto. In quella zona della Grecia, fra le autorità locali e il consolato italiano che devono svolgere le rispettive pratiche, compresa quella del passaporto mortuario, e in questo periodo che è di ferie anche lì, ieri non si è avuto nulla di definitivo e si spera di ottenere in giornata il nulla osta per organizzare il rientro in Italia del corpo dello sfortunato turista martinese.

Si ipotizza pertanto una partenza dalla Grecia possibile per domani e, appunto, il funerale dopo ferragosto. Nessuno conferma questa tempistica ma le ricostruzioni che abbiamo provato a fare sullo svolgimento delle pratiche e sull’organizzazione del viaggio dalla Grecia, portano a questo.

Fabio Ferrarese, 33 enne manager, è morto nella notte fra sabato e domenica, a Santorini, rinomata località turistica greca. Lì era in vacanza con la sua fidanzata, rimasta illesa dopo che lo scooter sul quale si trovavano i due martinesi, è stato investito da un’autocisterna. Ogni tentativo di salvare Fabio Ferrarese è stato inutile.

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