È prevista per martedì 8 Aprile alle 11.30 presso la Casa Circondariale di Taranto, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Giochiamoci …su”. L’iniziativa ha il fine di accogliere con strutture ludico-ricreativo i figlie dei detenuti nella casa circondariale che inganneranno il tempo in attesa di poter incontrare i propri genitori.

Tale iniziativa, sostenuta dal club Soroptimist di Taranto, si è concretizzata grazie all’intesa tra la Consigliera di Parità della Provincia di Taranto, Barbara Gambillara e la presidente dell’associazione “La Mediana”, Lucia Longo.

La vicinanza alle problematiche sociali e l’interesse a rendere più sopportabile un momento non facile, quale l’ingresso nel carcere per le visite da parte dei bambini, i quali in modo estremamente  sensibile percepiscono determinate situazioni, ha fatto sì che il progetto presentato ricevesse l’autorizzazione del Ministero della Giustizia e venisse pienamente accolto dalla direzione della Casa Circondariale di Taranto.

 

Evelina Romanelli

Di Evelina Romanelli

Evelina Romanelli è nata a Martina Franca, laureata in Lettere presso l'Università di Bari con una tesi sul comparto manifatturiero della cittadina della Valle d'Itria. Il lavoro diventa libro "Il Made in Italy in Valle d'Itria", presentato a Milano, capitale della moda. La passione per la scrittura l'avvicina nel 2013 all'editoria, anno in cui comincia la sua collaborazione con il gruppo PugliaPress, dai siti online (Martinasera, PugliaPress, Invalleditria) ai cartacei (Pugliapress e Voce del Popolo) e non ultima la trasmissione televisiva Piazza Pulita. Sua la cura dei libretti da sala per il Festival della Valle d'Itria e la redazione di una recente storia sul dancing La Rotonda. Concretizza il suo lavoro con il conseguimento del tesserino da giornalista pubblicista nel 2015. Attiva collaboratrice della Fondazione Nuove Proposte Culturali, per cui segue i comunicati stampa per le manifestazioni organizzate, è addetta stampa del Comitato Centro Storico di Martina Franca. Definisce il suo rapporto con la scrittura "Un'intima relazione d'amore in cui le mani hanno il potere di leggere il cuore" .

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