Le organizzazioni sindacali di CGIL e CISL di Martina Franca hanno emesso un comunicato stampa congiunto nel quale elencano una serie di proposte che, a loro parere, il comune dovrebbe adottare nel bilancio 2013. Tali proposte sono state presentate dai rappresentanti sindacali  in una riunione che si è svolta il 5 novembre 2013 presso il Comune di Martina, tra le organizzazioni confederali CGIL, CISL, appunto, i sindacati dei pensionati,  lo SPI CGIL e la FNP CISL, e l’Amministrazione comunale, rappresentata dall’Assessore al Bilancio Lorenzo Basile. Di seguito il testo integrale del comunicato. 

Premesso che svolgere un primo incontro sul bilancio preventivo dell’anno in corso a novembre è  sintomo di una condizione di forte precarietà, che crea inevitabilmente danni al buon andamento della pubblica amministrazione, in quanto, di fatto, si affidano agli organi esecutivi e all’apparato burocratico le scelte poste a base dell’attività amministrativa, le OOSS hanno sottolineato la loro contrarietà a decisioni assunte dalla Giunta e dal Consiglio comunale relative alla modifica e/o introduzione di regolamenti (IMU, Tares), all’organizzazione dei servizi a domanda individuale (Trasporto scolastico, mensa, scuola per l’infanzia comunale, servizi per gli anziani ecc, per i minori e per i disabili ecc), con il relativo costo di compartecipazione dell’utenza, senza ascoltare le OOSS, nonostante si tratti di questioni di grande rilevanza che segnano la qualità della vita di un’intera città.

Ma, nonostante  tale comportamento, le OOSS non rinunciano a presentare le loro proposte e a dare indicazioni su questioni rilevanti della vita cittadina, auspicando una diversa conduzione per il 2014.

Si sottolinea, intanto, la preoccupazione per la continua riduzione delle risorse finanziarie trasferite dal Governo centrale agli enti locali e per i vincoli determinati dalla normativa nazionale riguardanti la spesa del personale e il turn-over, che di fatto limitano l’autonomia  dei comuni, impedendo loro di organizzare un sistema di servizi di qualità per i cittadini e l’organizzazione di una macchina amministrativa adatta a garantire efficienza e qualità.

Sul versante dei servizi le OOSS propongono l’assunzione da parte dell’Amministrazione di un impegno volto ad un potenziamento e ad una riqualificazione del sistema dei servizi sia educativi sia sociali.

Per i nidi si richiede all’Amministrazione un impegno a mantenere la quantità e la qualità del servizio, risolvendo, in collaborazione con la Regione, il problema della  copertura finanziaria necessaria al mantenimento del loro funzionamento fino alle ore 20; per i servizi educativi occorre un potenziamento della loro qualità, adottando un piano per l’infanzia, che preveda interventi volti a sconfiggere l’esclusione dal servizio scolastico di una parte dell’infanzia, costituita soprattutto da bambini appartenenti alle famiglie di immigrati e in condizioni economiche precarie, che incontrano, successivamente, notevoli difficoltà di inserimento e di integrazione nella fascia della scuola dell’obbligo. .

Per gli anziani, che rappresentano una grossa fetta della popolazione del comune, occorre avviare una profonda rivisitazione del sistema dei servizi per renderlo maggiormente aderente alla complessità della realtà sociale.

L’intervento pubblico ridotto al SAD e all’ADI, in collaborazione con la ASL, non è sufficiente. Occorre riaprire il capitolo della Casa di riposo, rilevare la grave carenza di strutture di sollievo alle famiglie con anziani non autosufficienti e con malattie gravi quali l’alzhaimer ecc, ripensare ai centri diurni dislocati nei quartieri, iniziando a prevedere, in vista della programmazione del nuovo Piano di zona, servizi e interventi  idonei a delineare una risposta più rispondente al raggiungimento dei livelli essenziali di assistenza sociosanitaria sul territorio, utilizzando, a pieno, le risorse assegnate al Comune di Martina Franca dalla Regione e dal Governo nazionale.

Occorre fronteggiare il gravissimo problema legato all’emergenza abitativa e, in attesa che sia   ripristinato il finanziamento nazionale, prevedere  nel bilancio comunale l’inserimento di un somma congrua, che possa attivare premialità previste dalla Regione.

Per le opere pubbliche urgenti, un impegno particolare va richiesto al Comune affinché, in collaborazione agli Enti preposti pervenga  alla definitiva soluzione di problemi annosi quali la raccolta e lo smaltimento delle acque piovane, l’adeguamento del Depuratore e lo smaltimento delle acque reflue. La loro soluzione, assolutamente improcrastinabile, deve essere ricercata mediante l’utilizzo di tecnologie in grado di non compromettere la salvaguardia e tutela del grande patrimonio ambientale e culturale della Valle d’Itria,  creando i presupposti per un uso ai fini irrigui da attivare anche in fasi successive, con impegni finanziari dei diversi livelli istituzionali, a partire dal Comune e individuando un recapito finale delle acque reflue depurate, che non sia la Valle.

Per quanto riguarda il capitolo delle tariffe e dei tributi le OOSS propongono

Imposta municipale sugli immobili (IMU)

Abitazioni locate a canone concordato aliquota minima

Abitazioni non locate o locate a canone libero, incremento dell’aliquota minima.

Immobili strumentali all’attività economica, a partire dal settore agricolo, aliquota agevolata.

Addizionale Irpef

Introduzione di una soglia di esenzione sui redditi bassi e comunque non inferiore a 12000 euro lordi, considerato che il comune di Martina dal 2007 ha introdotto per l’addizionale l’aliquota più alta, senza l’introduzione di quelle agevolazioni per le fasce sociali più in difficoltà, che sono state adottate dalla stragrande maggioranza dei comuni italiani.

Tariffe comunali

Congelamento delle tariffe comunali per i servizi educativi, scolastici, e socio assistenziali a domanda individuale e organizzazione trasparente per l’accesso ai servizi.

Tares

Soluzione delle problematiche intervenute nel corso degli anni a partire dal 2006, allorquando debiti fuori bilancio, causati da sentenze passate in giudicato, furono oggetto di imposizione retroattiva della tarsu, determinando una situazione di gravissima lesione dei diritti del contribuente e una sostanziale condizione di disparità tra coloro che, impugnando gli avvisi di pagamento davanti alla Commissione tributaria , ne ottenevano l’annullamento e coloro che non potendo presentare ricorso, perché i costi risultavano troppo alti, hanno dovuto pagare, subendo un trattamento al limite della persecuzione da parte della Concessionaria, che, anche su cifre molto basse attiva il fermo amministrativo di auto, ecc.

Controllo dell’attività di accertamento, messa in atto dalla Soget, affinché, occultandosi dietro il pur giusto principio della  lotta all’evasione, non si adottino metodi illegittimi, quali l’accertamento su annualità già prescritte e non si mettano in atto accertamenti che non producono niente se non un atteggiamento persecutorio e pertanto insopportabile nei confronti della povera gente. La Soget deve rispettare il contratto stipulato con l’Amministrazione e le leggi, che tutelano i diritti dei contribuenti.

Potenziamento della raccolta differenziata, attestatasi a Martina ancora attorno al 4%, quantità molto inferiore a quel 65% definito per il 2012 da normativa comunitaria e nazionale, anche al fine di eliminare l’obbligo per  il comune del pagamento  di un’ecotassa, particolarmente esosa.

Congelamento delle tariffe e introduzione di procedure che permettano la realizzazione del dettato secondo cui ognuno paga per la quantità di rifiuti che produce.

Contrasto all’evasione

Partecipazione al controllo dell’evasione erariale e contributiva, in collaborazione con l’Agenzia delle entrate, la Guardia di Finanza e l’INPS, con l’impegno di utilizzare il 50% delle risorse acquisite per il potenziamento del sistema dei servizi sociosanitari.

 CGIL, CISL – SPI CGIL, FNP CISL

Un pensiero su “Bilancio 2013: le proposte dei sindacati”
  1. Mi spiace dirlo, ma le tariffe per il tempo pieno, servizio mensa, trasporto scolastico sono invariate,a fronte di un’estensione del servizio mensa in alcuni corsi della scuola primaria fino al terzo anno, con sei classi in più, che si aggiungono a quelle dello scorso anno,con una razionalizzazione del tarsporto scolastico. La compartecipazione delle famiglie è la più bassa di tutti i comuni, copre in maniera irrisoria i servizi, con il pericolo di sbilanciamento.

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