“Meglio tardi che mai”. È il laconico commento del Consigliere regionale Francesco Laddomada (LPpV) a seguito del probabile dietrofront che la Regione dovrà compiere in merito all’abolizione dell’Autorità di Bacino varata dal Consiglio regionale il 19 luglio scorso.

“La legge sulle semplificazioni – aggiunge Laddomada – mi era apparsa fin da subito viziata da numerose criticità sia sotto l’aspetto politico che normativo. Ben vengano le semplificazioni, ma il percorso da percorrere doveva essere caratterizzato da una maggiore attenzione considerato che i comitati che si è voluto abolire attraverso la legge 18 hanno avuto funzioni fondamentali per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e del territorio. Proprio per queste ragioni qualche giorno prima dell’approvazione della legge in Consiglio avevo inviato una nota al Presidente Vendola, a tutti i capigruppo e ad Introna nella quale chiedevo una specifica riunione di maggioranza per approfondire i contenuti della legge che, come avevo avuto modo di ribadire più volte, rischiava di avere profili di incostituzionalità. E soprattutto la volontà era quella di capire se le politiche in materia ambientale fossero ancora quelle che hanno ispirato questa maggioranza. Ma la mia richiesta non è stata esaudita, quanto meno sarebbe stato opportuno richiedere il parere dell’Avvocatura dello Stato con la quale la Regione ha una convenzione gratuita. L’iter della legge è stato quindi caratterizzato da numerose anomalie, ed oggi finalmente qualcuno se ne è accorto grazie anche al condivisibile intervento di alcuni componenti dell’Autorità di Bacino. Pertanto la mia astensione in sede di votazione della legge in Aula era supportata da valutazioni ponderate e che oggi si palesano in tutta la loro veridicità. L’auspicio – conclude Laddomada – è che adesso vengano prese le conseguenti determinazioni per modificare la legge,  e nel contempo che la nuova proposta di legge presentata nelle scorse settimane, che ha come oggetto ancora una volta le semplificazioni, venga valutata e approfondita con l’attenzione e la considerazione che tali materie dovrebbero avere, onde evitare inutili quanto dannosi scivoloni”.

Carlo Carbotti

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