L’azienda fondata nel 1996 da Michele Marraffa celebra il trentennale a Masseria Palesi. Da una piattaforma da 9,5 metri a una flotta di oltre duemila mezzi. Ora la nuova sfida passa anche dall’intelligenza artificiale.
MARTINA FRANCA, 22 settembre 2026 – Trent’anni fa tutto cominciò a Martina Franca con una piattaforma capace di lavorare a nove metri e mezzo d’altezza. Oggi Werent dispone di oltre 2.000 mezzi, opera attraverso una rete di sedi in Italia e ha nel proprio parco macchine piattaforme che possono raggiungere i 103 metri.
È la distanza, non soltanto numerica, percorsa dall’impresa fondata nel 1996 da Michele Marraffa, che sabato 19 settembre ha celebrato i suoi primi trent’anni nella cornice di Masseria Palesi, insieme a collaboratori arrivati dalle diverse filiali italiane. Ospite della serata anche la campionessa olimpica pugliese Antonella Palmisano.
Da una macchina a oltre 2.000 mezzi
La storia aziendale comincia con il nome Venpa Sud e con un’intuizione: sviluppare nel Mezzogiorno il noleggio delle piattaforme aeree, un servizio allora molto più radicato nel Nord Italia.
La prima macchina indicata dall’azienda è una Iteco IG 8150, piattaforma verticale a pantografo da 1.900 chili, alimentata a batteria, capace di lavorare a 9,5 metri di altezza.
Trent’anni dopo il quadro è completamente diverso. Werent dichiara una flotta di oltre 2.000 mezzi; il dato trova riscontro anche nelle informazioni pubblicate sul sito aziendale. Nel parco sono presenti mezzi che raggiungono quote superiori ai cento metri: la Wumag WT 1000 arriva a 103 metri, mentre la Palfinger P1000 raggiunge 102,5 metri.
Nel 2019 Venpa Sud ha assunto il nome Werent, passaggio che ha accompagnato l’espansione dell’attività oltre il territorio meridionale. La ricostruzione storica pubblicata dall’azienda indica per il 2026 oltre 2.000 mezzi in flotta e sei sedi operative, oltre alla sede legale di Martina Franca.
Dai cantieri pugliesi alle grandi opere
C’è un altro elemento che racconta le dimensioni raggiunte dall’impresa partita dalla Valle d’Itria: i cantieri nei quali i suoi mezzi sono stati impiegati.
Tra quelli indicati dall’azienda figurano lo stabilimento aeronautico di Grottaglie, il nuovo stadio Iacovone di Taranto, Piazza San Marco e il MOSE a Venezia e il cantiere della linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari.
È questo uno degli aspetti che rende il trentennale qualcosa di più di una ricorrenza aziendale: una realtà nata a Martina Franca è entrata nella filiera di opere e infrastrutture realizzate in diverse parti del Paese.
Antonella Palmisano e il legame con il territorio
A raccontare durante la serata il valore della tenacia è stata anche Antonella Palmisano, oro olimpico nella 20 km di marcia a Tokyo 2020, disputata nel 2021.
La campionessa di Mottola ha accostato il proprio percorso sportivo a quello dell’impresa martinese: due storie nate nella provincia pugliese e cresciute attraverso lavoro, determinazione e capacità di puntare a obiettivi sempre più ambiziosi.
Durante l’evento sono stati inoltre premiati collaboratori ed ex dipendenti che hanno accompagnato l’azienda nei suoi trent’anni di attività.
La nuova sfida: intelligenza artificiale e passaggio generazionale
Il trentennale è servito anche a indicare la direzione dei prossimi anni.
Accanto al fondatore Michele Marraffa sono intervenuti Giovanni Marraffa, responsabile commerciale, e Pasquale Marraffa, responsabile acquisti: un passaggio che fotografa anche l’evoluzione generazionale dell’impresa.
Ed è proprio Pasquale Marraffa ad aver indicato una delle direttrici più interessanti per il futuro: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e degli strumenti digitali per analizzare i dati, ridurre i passaggi burocratici e sviluppare servizi di manutenzione predittiva, mantenendo sicurezza e competenze umane al centro degli investimenti.
È probabilmente qui che comincia il prossimo capitolo.
Nel 1996 la sfida era portare nel Mezzogiorno un servizio ancora poco diffuso. Trent’anni dopo, per un’azienda arrivata a superare i duemila mezzi, la partita si sposta sulla capacità di utilizzare tecnologia e dati per cambiare ancora il modo di lavorare.
Con una particolarità rimasta immutata: la storia continua ad avere il suo punto di partenza a Martina Franca.
