Palazzo Ducale- Martina Franca vieta il lavoro con esposizione prolungata al sole nei giorni a rischio Alto.
Il sindaco Gianfranco Palmisano ha firmato l’ordinanza n. 16 del 9 giugno 2026. Il divieto riguarda le attività con esposizione prolungata al sole dalle 12 alle 16 nei giorni classificati a rischio “Alto”.
Martina Franca vieta il lavoro con esposizione prolungata al sole nelle ore centrali dei giorni più caldi.
Il sindaco Gianfranco Palmisano ha firmato l’ordinanza n. 16 del 9 giugno 2026, valida fino al 31 agosto 2026.
Il provvedimento tutela i lavoratori maggiormente esposti allo stress termico durante le giornate indicate a rischio “Alto” da Worklimate.
L’ordinanza n. 16 del 9 giugno 2026 è efficace sull’intero territorio comunale da subito e resterà valida fino al 31 agosto 2026. Il divieto riguarda le attività svolte con esposizione prolungata al sole dalle ore 12 alle ore 16 nelle giornate in cui la mappa del rischio pubblicata sul sito Worklimate segnala alle ore 12 un livello di rischio “Alto”.
Il provvedimento non si limita alla fascia oraria centrale. L’ordinanza prevede anche il divieto di svolgere attività lavorative con esposizione prolungata al sole in altre fasce della stessa giornata quando il rischio di stress termico risulta maggiore.
La valutazione tiene conto di diversi elementi: la tipologia delle mansioni svolte, le caratteristiche soggettive del lavoratore, l’ubicazione del luogo di lavoro e l’intensità dell’attività lavorativa.
L’obiettivo dell’ordinanza è introdurre misure di prevenzione per tutelare la salute dei lavoratori più esposti agli effetti delle alte temperature. Il caldo intenso, soprattutto nelle ore centrali della giornata, può aumentare il rischio di malori, colpi di calore e stress termico per chi opera all’aperto.
Il riferimento operativo per verificare il livello di rischio è la mappa disponibile sul portale Worklimate, dedicata alla valutazione dell’esposizione al sole durante attività fisica intensa.
Con questa ordinanza Martina Franca conferma una linea di prevenzione già adottata negli anni precedenti: ridurre l’esposizione al caldo estremo e garantire condizioni di lavoro più sicure durante la stagione estiva.


