Nel comunicato diffuso alla stampa, Filomeno Antonio Lafornara critica il racconto dell’amministrazione comunale su mercato, villa e interventi considerati di normale gestione.
A Martina Franca si riapre il confronto politico sull’operato dell’amministrazione comunale. A intervenire è Filomeno Antonio Lafornara, che in un contributo diffuso alla stampa torna a criticare il metodo e i contenuti dell’azione di governo cittadino.
Al centro della sua analisi c’è un’accusa precisa: trasformare interventi ordinari in risultati presentati come straordinari. Una linea comunicativa che, secondo Lafornara, non rappresenta un punto di forza ma evidenzia un limite politico.
Nel suo intervento, Lafornara richiama una posizione già espressa nel 2022, quando aveva parlato di “nulla cosmico” per descrivere i primi mesi dell’attuale amministrazione. A distanza di quasi quattro anni, quel giudizio viene confermato e aggiornato: oggi, sostiene, il problema non è solo l’assenza di risultati incisivi, ma la tendenza a enfatizzare attività che rientrano nella normale gestione di un Comune.
Martina Franca ordinario venduto come successo politico: la posizione di Lafornara
Lafornara cita due episodi recenti. Il primo riguarda la riconsegna di Villa Garibaldi, avvenuta nel maggio 2025 e accompagnata da una comunicazione istituzionale molto marcata. Il secondo è legato alla riorganizzazione del mercato settimanale, anch’essa presentata con toni che, secondo l’autore del contributo, non rispecchiano la reale portata dell’intervento.
“La manutenzione di una villa pubblica o la sistemazione di un mercato – sostiene – non possono essere raccontate come imprese eccezionali. Sono attività normali, doverose per qualsiasi amministrazione”.
Il punto, quindi, non è l’intervento in sé, ma il modo in cui viene comunicato. Secondo Lafornara, quando l’ordinario viene elevato a straordinario, si abbassa inevitabilmente il livello dell’ambizione politica e si perde il confine tra gestione e capacità di incidere davvero sul futuro della città.
Le priorità indicate per la città
Nel suo intervento, Lafornara elenca anche i temi su cui, a suo avviso, dovrebbe concentrarsi l’azione amministrativa. Tra questi cita l’efficienza degli uffici comunali, i tempi delle pratiche, il sostegno alle attività economiche, la programmazione urbanistica e la qualità dei servizi.
Vengono richiamati anche il ruolo delle periferie, la vivibilità urbana e la necessità di offrire prospettive concrete a giovani e imprese. Questioni che, secondo Lafornara, richiedono interventi strutturali e continuità amministrativa, non operazioni legate alla comunicazione.
Il rischio evidenziato è quello di un modello politico basato sulla narrazione più che sui risultati. Una dinamica che, nel tempo, può creare distanza tra ciò che viene raccontato e la percezione dei cittadini.
La riflessione si chiude con una domanda diretta: è corretto considerare straordinario ciò che rientra nei compiti ordinari di un’amministrazione? Per Lafornara la risposta è negativa. Martina Franca, sostiene, ha bisogno di una politica capace di distinguere tra dovere e merito, tra gestione quotidiana e visione strategica.
Un intervento che riporta al centro del dibattito locale il tema della qualità dell’azione amministrativa e del rapporto tra comunicazione istituzionale e risultati concreti.


