Suona la sveglia. Il Comune di Martina Franca inizia a chiedere qualcosa alla Tradeco. Tipo: la percentuale dell’utile di impresa, che fa parte del piano finanziario dell’azienda. A cosa corrisponde quella cifra, 92888 euro, che la Tradeco indica come uno per cento a titolo di utile di impresa, se il costo del servizio è indicato, dall’azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti a Martina Franca, in 7 milioni 618 mila euro?

La richiesta è la prova provata, che andavamo evidenzando da tempo, che al Comune, prima, non era stata svolta la necessaria attività di verifica di quel piano finanziario. Perché mai chiedere spiegazioni ora, quando la proposta di delibera era già pronta per essere sottoposta al consiglio comunale, e con la cosa di cui oggi si dubita? L’attività di verifica doveva essere fatta prima, riguardo a ogni particolare del piano finanziario, compreso questo aspetto che, minimale dal punto di vista economico, è di estrema importanza perché illustra l’azione amministrativa condotta. Quell’uno per cento si trova alla prima pagina del piano finanziario Tradeco. Come dire, la prima pagina non se la sono letta come dovevano, a palazzo ducale. Chissà le altre, quelle in cui sono contenute cifre da milioni di euro, che devono sborsare i cittadini. Tant’è vero che i dubbi riguardano altre pesantissime voci di quel piano finanziario. Chissà se a palazzo ducale abbiano compiuto le necessarie verifiche: tuttora non ce n’ traccia, nei documenti dati ai consiglieri comunali che dovranno deliberare la Tares.

Adesso, indipendentemente dalla cifra che salterà fuori per il costo del servizio rifiuti, la disattenzione e la confusione dell’amministrazione comunale martinese ha avuto una conferma in più. Non ce n’era bisogno, perché era già chiara a tutti, visto che il sindaco ha dovuto, nelle due precedenti delibere-Tares, prima stralciarne una, poi organizzare la posposizione dell’altra all’ultimo posto dell’ordine del giorno consiliare. Due scivoloni consecutivi, fra metà giugno e l’altro ieri.

Magari ci riprovano venerdì, a portare il provvedimento in consiglio comunale. Con due indicazioni: se non sono pronti, meglio prendersi un po’di tempo ancora. E soprattutto, evitino di raccontare che il procedimento è stato a posto, in questo periodo. Non possono proprio permetterselo.

2 pensiero su “Tares: si muove qualcosa”
  1. Voglio ricordare che sarà necessario un nuovo parere dei revisori dei conti. Lo sto dicendo prima!!

  2. Sarebbe opportuno l’intervento dell’assessore Coletta che finora ha disertato il confronto in atto e le richieste dei cittadini intervenuti in questo forum

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