Martina Nocerina 2-0 al Tursi, biancazzurri primi in classifica (Foto Paolo Conserva)
La Nocerina battuta 2-0, quarta vittoria consecutiva e primo posto nel girone H di Serie D. Mancini e Diaby firmano il successo. Il Martina è davanti a Turris e Virtus Francavilla. E i tifosi martinesi possono finalmente guardare tutti dall’alto.
MARTINA FRANCA, domenica 18 ottobre 2026 – Guardatela bene, questa classifica. Perché in cima, davanti a tutti, c’è scritto MARTINA. Otto giornate, diciotto punti, sei vittorie e il primo posto nel girone H di Serie D. Una domenica che regala ai tifosi biancazzurri una di quelle soddisfazioni che fanno dimenticare tante amarezze del passato.

Al Tursi la Nocerina si arrende per 2-0 e il Martina conquista la quarta vittoria consecutiva. Ma stavolta il successo ha un sapore particolare: la Virtus Francavilla perde ad Andria, la Turris raggiunge quota 18 e la squadra di Giuseppe Laterza si ritrova davanti a entrambe nella classifica per la migliore differenza reti.

Il Martina parte con il piede giusto e mette subito sotto pressione la Nocerina. Nel primo tempo arriva anche un palo colpito da Silvestro. Al 24′ Diaby viene fermato fallosamente in area: calcio di rigore per i biancazzurri. Silvestro dal dischetto non sbaglia e porta il Martina sull’1-0.

Nella ripresa la Nocerina prova a reagire, ma il Martina tiene e al 78′ trova il colpo che chiude la partita. Diaby parte in contropiede sulla destra, supera in velocità la difesa e con un diagonale firma il 2-0. Al Tursi può cominciare la festa per la quarta vittoria consecutiva e il primo posto in classifica
Primi. Una parola che a Martina Franca oggi si pronuncia con orgoglio.
La partita si sblocca al 25′ del primo tempo, quando Mancini trasforma un calcio di rigore e porta avanti i biancazzurri. La Nocerina, arrivata in Valle d’Itria dopo una settimana complicata e il cambio di allenatore, è costretta a inseguire.
Il Martina chiude il primo tempo in vantaggio e nella ripresa trova il gol della sicurezza. Al 33′ è Diaby a firmare il 2-0, mettendo il sigillo su un’altra giornata da ricordare.
Poi arriva il momento più bello. Il fischio finale, i tre punti conquistati e la soddisfazione di chi, sugli spalti, continua a sostenere questa maglia.
Perché dietro questi risultati c’è anche una tifoseria che merita di vivere giornate così. Ci sono i martinesi che al Tursi ci sono sempre stati, anche quando la classifica era meno generosa. Quelli che hanno attraversato stagioni difficili, che hanno continuato a parlare del Martina al bar, in piazza, tra amici, aspettando di poter tornare a guardare il campionato dall’alto.
E oggi quella soddisfazione è arrivata.
Il Martina ha battuto nell’ordine Nardò, Francavilla, Ebolitana e Nocerina. Quattro partite, quattro vittorie, dodici punti conquistati. Sedici reti realizzate e appena sette subite nelle prime otto giornate. Numeri che raccontano una squadra capace di trasformare le proprie ambizioni in risultati.
La classifica parla chiaro: Martina, Turris e Virtus Francavilla hanno tutte 18 punti, ma i biancazzurri occupano il primo posto nella graduatoria attuale grazie alla differenza reti di +9.
Dietro inseguono Bisceglie e Brindisi a quota 15. La Nocerina, battuta al Tursi, resta a 13.
Naturalmente il campionato non finisce a ottobre. Laterza lo sa e farà bene a mantenere i piedi per terra. Ma questo è il compito dell’allenatore. Ai tifosi, almeno per una domenica, possiamo concedere qualcosa di diverso.
Possiamo concedere il piacere di sorridere davanti alla classifica, di parlare della propria squadra con orgoglio, di ritrovare quell’entusiasmo che soltanto il calcio sa regalare a una città.
Perché il Martina non è soltanto una squadra di calcio. Per tanti martinesi è un pezzo della propria storia, dei ricordi, delle domeniche trascorse al Tursi, delle amicizie nate sugli spalti e dell’appartenenza a una città.
La prossima domenica ci sarà l’Ischia, un’altra partita da affrontare con attenzione. Ma oggi non servono proclami, né promesse di promozione.
Basta aprire la classifica.
Primo posto: Martina.
E scusate se, oggi, ce la “godiamo”.


