Inaugurato ieri sera lo “Sportello filosofico di Mattia” presso la teca della Fondazione Nuove Proposte. Amicizia e condivisione le parole chiave del progetto

E’ la volpe a svelare il segreto al Piccolo Principe, “l’essenziale è invisibile agli occhi”, nel libro capolavoro di Antoine di Saint-Exupéry, una sorta di testamento morale lasciato da un personaggio misterioso quanto geniale. Si è aperta così la serata inaugurale dello “Sportello filosofico di Mattia”, con un quadro dedicato all’amicizia che ha dato ufficialmente il via a un sogno che si è trasformato in realtà.

Una sena de "Il piccolo principe"
Una sena de “Il piccolo principe”

Dedicato e ispirato al giovane Mattia Tagliente, il ragazzo scomparso tragicamente poco meno di un anno fa, lo sportello è stato voluto fortemente dalla sua famiglia, la madre Mina, il padre Michele e il fratello Marco. Il regista Pasquale Nessa, amico di famiglia, i ragazzi della compagnia “Le Quinte” e gli amici di Mattia hanno animato una serata dove, sul filo dei ricordi, si è pensato soprattutto al presente e all’immediato futuro. Lo sportello filosofico di Mattia, che lui stesso aveva scoperto e apprezzato con la dottoressa Marcella Picardi, consulente filosofico dell’Aicofi, che continuerà a seguire il progetto, adesso è una realtà. Grazie all’ospitalità della Fondazione Nuove Proposte, fondata e presieduta da Elio Greco, il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 19.30 i ragazzi, e chiunque lo vorrà, avranno come luogo di riferimento la teca della Fondazione presso il convento delle Monacelle (nei pressi della chiesa di S. Domenico), dove potranno intraprendere un percorso di consulenza filosofica, che attraverso il dialogo, la ricerca introspettiva e la riflessione profonda, offrirà loro la possibilità di un autentico modo di ascolto di sé e di apertura agli altri, in linea con la propria filosofia di vita. In questa sua moderna concezione di relazione d’aiuto, la consulenza filosofica nasce in Germania negli anni ’80 ad opera di Gerd B. Achenbach, come attività professionale nella quale il filosofo si mette a disposizione della comunità per affrontare con rigore, attenzione, spirito di ricerca e confronto dialogico, problemi e questioni poste dagli individui sulle questioni della loro vita. Ma soprattutto, come ha ribadito Nessa e come hanno sottolineato gli amici di Mattia, si cercherà insieme di fare tesoro delle esperienze di vita dove l’amicizia diventa uno dei motori principali per mandare avanti un’esistenza di condivisione reciproca. Ricordando che l’amicizia, come l’amore, va coltivata giorno per giorno, come la rosa del Piccolo Principe. E’ il tempo impiegato ad accudire quella rosa che la rende unica al mondo. Quel tempo che ci fa vedere bene con il cuore. Perché l’essenziale è invisibile agli occhi.

Matteo Gentile

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