Piazza Plebiscito, davanti al Palazzo dell’Università, a pochi metri della Basilica, fotografata da chiunque venga a Martina Franca. Poche settimane fa, il Comune di Martina sorprese sia indigeni che turisti con una anonima campagna pubblicitaria con un furgone, sul marciapiede centrale, in Piazza XX Settembre.

Lo stesso Assessore Pasquale Lasorsa, probabilmente l’autore della trovata pubblicitaria, con un video la spiegò sui social. Ebbene, il centro storico di Martina Franca, quello appunto plurifotografato, è continuamente ‘violentato’ da auto in sosta, anche da chi pensa che un contrassegno di invalidità gli consenta di parcheggiare dove si vuole. Eppure a Martina Franca non mancano i parcheggi riservati ai disabili. Certo, più volte ci siamo chiesti come vengono rilasciati, visto che molte auto sono guidate da gente che disabile non sembra, ma potrebbero essere parenti che accompagnano il congiunto dal medico, a fare la spesa o comunque l’auto deve poter essere disponibile nell’occorrenza giù al portone di casa. Appare però incomprensibile quando serve per i movimenti di chi invalido non è. E se qualche volta, qualcuno mette la macchina in uno dei posti per disabili, il meno che ti possa capitare, prima che arrivino i vigili urbani, sono gli improperi del ‘parente’ del disabile ‘assente’ al momento.

L’immagine della foto ritrae una macchina, con tanto di contrassegno per disabili, parcheggiata. Troppo lontano dal primo parcheggio utile sull’estramurale?  No. Visto che è autorizzato ad entrare può, dopo aver accompagnato il ‘disabile’ o magari la spesa, parcheggiarla fuori. Così però non si emulerebbe la campagna pubblicitaria del “Io parcheggio dove Voglio”. La campagna ha funzionato. E bravo l’Assessore!

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