Riceviamo e pubblichiamo una nota da parte del portavoce dei Giovani del Nuovo Centro Destra di Martina Franca, Giovanni Fumarola: 

“La situazione dell’attuale gestione di bilancio del Comune di Martina Franca è stata da tempo richiamata dai revisori contabili che affermano quanto debba essere “rigorosa”, in termini di controllo di gestione, l’intervento dell’amministrazione in carica sul bilancio comunale. Nella “Revisione previsionale e programmatica per il periodo 2014/2016” si evincono diversi dettagli ed in una nota si invita l’amministrazione ad “esaminare i vari programmi previsti, in quanto un’oculata gestione di Bilancio, si fonda anche su un’attenta programmazione, oltre che su una costante verifica in corso di esercizio al fine di assicurare un’efficace, efficiente ed economica gestione dell’Ente Locale”. Per l’amministrazione Ancona, forse, sarà passata inosservata questa nota visto i numeri che lo stesso Bilancio ci fornisce rispetto alle passate amministrazioni: sul fronte delle spese, vedasi, ad esempio l’annoso problema dell’insorgenza di debiti fuori bilancio derivanti da Sentenze Esecutive, con una iscrizione di una previsione di spesa di euro 1.100.000,000 per un totale, sulle altre voci, di circa €3.250.000,000. Ritornando, come già risaputo dai cittadini di Martina Franca, l’ammontare della nuova tassa sullo smaltimento dei rifiuti, Ta.Ri., ammonta ad € 8.433.500,000 che, tale cifra ha generato senza ombra di dubbio le nostre perplessità sull’effettivo e scrupoloso calcolo che l’assessore preposto al bilancio ha varato in sede di giunta. Da conferma sono le numerosissime segnalazioni che i cittadini hanno voluto presentare ai nostri rappresentanti in consiglio comunali, segnalazioni di cartelle esattoriali nella peggiore delle ipotesi completamente errate con addirittura il riporto nel calcolo di box auto non pertinenti o di un “appartamento in più” per un’anziana cittadina.
Conclusioni azzardate non ce ne sono visto che i cittadini hanno ben notato l’assurdità: cartelle esattoriali arrivate ai destinatari in ritardo rispetto la data di scadenza, inesattezze nelle medesime sul conteggio totale, il disagio nel fare lunghe file”.

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