Fervono i preparativi in vista dell’Expo e Confartigianato Imprese Puglia ha inteso sostenere le aziende locali, riservando loro uno spazio all’interno dell’«Italian Makers Village». Si tratta di un vero e proprio «fuori salone», realizzato per consentire alle migliori imprese manifatturiere di farsi conoscere al mondo intero.
Ecco alcuni numeri: 1.800 metri quadri, 800 imprese italiane, 27 Paesi stranieri, 12 delegazioni commerciali, 10 temporary shop, 5 aree dedicate allo street food. Confartigianato ha creato nel cuore di Milano un’area interamente dedicata alla maestria italiana, al made in Italy e all’artigianalità che contraddistingue i prodotti locali.

«Ogni settimana vedrà alternarsi una diversa regione italiana con le proprie imprese e dall’11 al 15 giugno saranno le aziende pugliesi ad occupare con i propri sapori ma anche le proprie produzioni di arte, moda, design e fashion, gli spazi espositivi allestiti da Confartigianato», fa sapere Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia. «Non solo esposizione, ma soprattutto vendita diretta ai visitatori ed aree appositamente studiate per incontrare e mostrare ai compratori di tutto il mondo la qualità artigiana pugliese del food, della moda e dell’arte. L’obiettivo – sottolinea il presidente – è quello di rilanciare e divulgare i significati e i valori culturali che l’artigianato e le nostre piccole imprese sanno esprimere ed in questo la Puglia ha certamente molto da dire».
Le aziende pugliesi, dunque, avranno la possibilità di presentarsi al mondo intero nel picco assoluto di visitatori stimato per quel periodo, a prezzi accessibili e con più format appositamente strutturati.
L’intera iniziativa, che figura nel palinsesto ufficiale di Expo in città, è supportata dalla partnership ufficiale di Alta Qualità e di Radio Italia ed ospiterà eventi musicali, djset, laboratori del gusto, show cooking, percorsi guidati e tanto altro.
Un’opportunità da non perdere per le imprese pugliesi di proporre i propri prodotti, valida per aziende agroalimentari, della moda, dei complementi d’arredo, del design e della creatività che vogliano mostrare al mondo intero la propria «arti genialità».
L’artigianato, va ricordato, è il «cuore» della tradizione manifatturiera italiana ma è anche motore di innovazione tecnologica. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, le imprese artigiane impegnate nei settori più evoluti danno lavoro a 68.285 persone. In particolare, le aziende che si concentrano nell’Information & Communication Technology (Ict) sono 19.116.
I risultati di questo impegno si vedono proprio sui mercati internazionali dove le piccole imprese tengono alta la bandiera del made in Italy: nel 2014, infatti, sono stati esportati prodotti realizzati da 243.218 piccole imprese per un valore di 75,4 miliardi di euro, con un aumento del 3,3 per cento (pari a 2,4 miliardi in più) rispetto al 2013, percentuale doppia in confronto al trend complessivo dell’export manifatturiero che lo scorso anno si è attestato a 282,5 miliardi con una crescita dell’1,7 per cento.

 

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