Di seguito un comunicato stampa diffuso dal consigliere comunale Romano Del Gaudio, presidente della commissione Urbanistica e Lavori pubblici.

“La recente vicenda relativa alle dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici Franco Convertini, seguite dalla nomina del suo successore Gianfranco Palmisano, mi hanno portato a delle riflessioni sulla mia posizione all’interno del Partito Democratico e del gruppo consiliare stesso. Aldilà della persona prescelta, nei cui confronti non ho alcuna remora, le mie perplessità si riferiscono essenzialmente al metodo che è stato utilizzato. Da parte mia vi è stato il ritiro della disponibilità a ricoprire l’incarico,  decisione che ho preso di fronte al prevalere di logiche di aree di partito che non condivido. In seguito è scaturita la scelta di Palmisano, appartenente all’area Pentassuglia, nonostante vi fossero altre dinamiche che avrebbero potuto portare a nomi differenti. Una situazione, questa, che rispecchia quella nazionale, dove le divisioni interne del PD hanno determinato la formazione di un governo cosiddetto di larghe intese, contrariamente all’esito delle urne che aveva visto il centro-sinistra in vantaggio. Personalmente, ribadisco la mia volontà di continuare a lavorare, come ho sempre fatto dal 1994 in poi, all’interno di un progetto di centro-sinistra unitario. In questi anni ho anche dato la mia disponibilità in alcune cosiddette candidature di servizio il cui scopo è sempre stato quello di condividere una politica orientata al bene dei cittadini. Le divisioni interne sono soltanto un ostacolo e compromettono seriamente il percorso della macchina amministrativa, il cui corretto funzionamento è una grande responsabilità di cui gli elettori hanno investito innanzitutto il PD. Auspico pertanto che queste divisioni vengano superate, a partire dalle realtà locali, per innescare quel progetto di rinnovamento del PD che da questo presupposto potrà intraprendere un percorso di sinistra moderna e riformista. Alla luce di queste considerazioni, intendo dimettermi dal mio ruolo di vice-capogruppo consiliare del PD. Le mie non sono dimissioni strumentali, ma vogliono essere di forte monito nei confronti del mio partito perché si faccia prevalere la capacità di fare sintesi. E, soprattutto, affinché venga privilegiata la proposta politica. Continuerò in ogni caso a lavorare in maniera assidua e responsabile nei confronti di questa amministrazione, che ritengo capace di dare risposte concrete ai cittadini. Penso ad esempio alla rigenerazione urbana, al nuovo appalto dei rifiuti, all’ottimizzazione del personale, al nuovo Pug, all’individuazione di risorse e finanziamenti europei e nazionali, tutte azioni necessarie per rilanciare il nostro territorio e riportarlo nella sua giusta collocazione. In merito al mio impegno istituzionale, continuerò a svolgere il mio ruolo di presidente della commissione urbanistica e lavori pubblici, a meno che non sia il mio stesso partito a sollevarmi da tale incarico.”

 

18 pensiero su “Del Gaudio: Mi dimetto”
  1. Convertini ha avuto più coraggio lasciando incarico e partito.
    Del Gaudio “grida” sotto voce e si dimette solo da vice capogruppo, Sic!!!!
    Questo è il risultato del patto generazionale che altro non era che una furbata generazionale del cerchio magico: Ancona, Scialpi, Miccoli e Gallo. Tutti con tessera del partito comunista.

  2. Senza vergogna, ma come non sei stato eletto ovverosia sei stato bocciato come consigliere comunale e sei entrato solo perché Coletta si è dimesso. Se pensi di essere una persona seria dimettiti pure ma da consigliere comunale

  3. Condivido quello che ha scritto Martino non perchè simpatizzi con l’area di Pentassuglia quanto piuttosto perchè ritengo che Del Gaudio avrebbe potuto risparmiare questa figura al centro sinistra dimettendosi da vice capogruppo consiliare del Pd, dal momento che la cittadinanza ignorava anche questo suo ruolo. Del resto, non si è mai particolarmente contraddistinto in consiglio comunale soprattutto nella passata amministrazione quando era forza di opposizione. Mi stupisce questo suo attacco all’area Pentassuglia dal momento che mi era giunta voce che, sia pure per motivi di lavoro, si è accompagnato in passato a Pentassuglia. Dopo, caro Del Gaudio, è meglio non occupare l’incarico di assessore ai lavori pubblici perchè i rischi penali con quel tipo di incarico sono sempre dietro l’angolo. Vorrei ricordare a tutti i consiglieri comunali del Pd, da me votato, che siete lì in numero così rilevante per il concorso di due fattori:
    la serietà di Franco Ancona
    l’impresentabilità di Michele Marraffa.
    Dopo, caro Del Gaudio, risparmiaci il riferimento alla situazione nazionale perchè il giorno in cui si scoprirà l’elenco dei 101 infami qualcuno (io no) si stupirà per la presenza nel comitato SalvaSilvio di parecchi ex comunisti (più di qualcuno ispirato dal baffo) che sulla carta avrebbero dovuto essere sostenitori di quel progetto di centro sinistra unitario cui tu fai riferimento. Anzi, se vuoi fare una cosa buona invita alcuni dei parlamentari che si sono fatti vedere in campagna elettorale. Cosa sta facendo per la Sua Taranto nel nuovo governo la capolista Finocchiaro?

    1. Grazie per il suo intervento. I suoi contributi sono spesso, anzi quasi sempre, stimolanti. Ma questo contiene delle affermazioni che vanno un po’oltre. Qui, in questo notiziario, chi si espone in prima persona non è mai impresentabile. Il riferimento specifico è ovviamente a Michele Marraffa. (agostino quero)

  4. O no Carmela ha confessato di aver votato il PD!
    Si è dichiarata nessuno aveva capito le simpatie per Ancona.

  5. Chiunque lei sia Signor Zorro, sarà pure una volpe autoctona ( traduzione della spagnolo di Zorro)ma nn è un leone. Io ho avuto ed ho un’identità, ho un nome e cognome, sono stato sempre un uomo di sinistra, e sono felice della mia identità. Lei non ha coraggio perchè ha il volto semicoperto ed è un personaggio immaginario. Poi si legga qualche saggio sulla maschera della propria identità e del proprio cognome e noeme e mi darà ragione. Il suo zorrismo è ripetitivo ( ripetere le stesse cose è come morire) , mortifica anche la sua genialità e toglie lustro alla sua sciaboletta.
    Il Pci di cui sono stato segretario( 1986-87)era un partito serio, era quello di Berlinguer.
    Il cerchio magico è una sua immaginazione ossessiva. Riposi di più la notte e buonanotte.

    1. Grazie per il suo intervento. Datevi una calmata. Parlate di argomenti, il resto è pettegolezzo che non deve avere sede in questo notiziario. E un invito a tutti: nome e cognome. Avete il coraggio di dire chi siete? Non voglio forzare nessuno. Ma quando affermate delle cose, cercate di far sapere chi siete. In quanto a una vita da mediano, le ricordo che quella canzone è stata scritta per elogiare chi ricopre quel ruolo, dai Benetti agli Oriali, Marini e via discorrendo. Quindi, mediano è un bel complimento, che lei ha fatto: se voleva essere una maniera per sminuire l’interlocutore, non ha scelto bene stavolta. (agostino quero)

  6. Mediano si è auto definito u professor.
    Zorro non sminuisce nessuno.
    ma chi è al potere abbia il pudore di rimanere in silenzio, qualche volta.

  7. Come no… il guaio è che lei fa restare zitta la sua identità e fa parlare il suo falso nome. Ci vorrebbe totò. Ma no è + il caso. Buona giornata Anonima spada ma nn tanto , e ogni tanto ironizzi anche su stesso e sul suo titolo profess ionale…che al silenzio dei vivi ci penso io.

  8. Non sono assolutamente d’accordo con quanto detto da tale zorro.
    Il Prof. Scialpi e’ sicuramente l’ultima persona a cui addebitare presunte colpe dell’amministrazione.

  9. senti Zorro chiariscimi una cosa ,se continuano a dimettersi(circola la voce che nella maggioranza ci sono dei mal di pancia)cosa succede ad alcuni assessori che hanno fatto prrrogetti a lunga scadenza?

  10. Angela che vuoi dire che gli,assessori hanno fatto il mutuo.
    Scialpi ha colpe più di altri perché a dasi alterne è quello che ha amministrato di più la nostra città e quello che ha cancellato la nostra storia abbattendo il mercato coperto ed il foro boario.non ha più alibi la sinistra al potere.

    1. Caro Zorro, l’ultima cosa che avrei voluto fare è difendere il prof. Scialpi che reputavo noioso ma che sto rivalutando quale assessore alla cultura. Non dimentichiamo che in passato fu nominato assessore alla cultura, se non sbaglio, un fruttivendolo e sicuramente un assicuratore che propose alle presidi, tra lo stupore generale, di chiedere all’aeronautica di far sorvolare Martina a bassa quota da alcuni caccia militari in occasione della festa del 4 novembre. Tuttavia, devo dire che o non conosci la storia democratica di Martina o sei poco ferrato in matematica. Infatti, la sinistra nei 70 anni dopo la guerra ha governato complessivamente 5 anni. I Motolese hanno ricoperto la carica di sindaco per 28 anni e Punzi per quasi 15 anni. I vari Marraffa &co. hanno amministrato gli ultimi 8 anni. Quando poi dici che la sinistra ha cancellato la storia (mi auguro non dell’arte) di Martina abbattendo il mercato coperto, chiuso da anni e ridotto a diurno maleodorante a cielo aperto oltre ad essere un pugno nello stomaco per quella piazza, e Piazza D’Angio col suo carico di amianto (tra l’altro oggi improponibile per ragioni igieniche la sua permanenza nel centro della città) non so se stai scherzando o parlando seriamente. Infatti, se fosse vero quello che dici temo che, se un giorno tu andassi al governo della città, con queste idee naif rischieresti di far rimpiangere i peggior amministratori del passato. Quanto a Ippolito preferiva il cosiddetto casermone di Piazza D’Angiò murato. Infatti, cari assessori che idee avete a spostare alcuni uffici dove ci sono i parcheggi. Non avete imparato nulla da quelli che ci hanno amministrato prima? Gli uffici sifanno dove non ci sono parcheggi.

  11. E ci ha regalato un bel casermone in Piazza D’Angio. Ora pur di utilizzarlo svuotano gli uffici da Palazzo Ducale. Lungimiranza….

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