Al termine della processione del Corpus Domini, ieri sera, il Rettore della Basilica, Don Franco Semeraro, prima di benedire la cittadinanza accorsa alla tradizione religiosa, ha ringraziato tutti i martinesi per la profusione di solidarietà dimostrata in questi giorni in riferimento all’accoglienza dei profughi a Ortolini, nello spirito di un’alterità che San Martino, il nostro patrono che divise il suo mantello con un povero, dimostrò. Ha ringraziato l’amministrazione per come ha gestito il problema, ha parlato di povertà in generale ringraziando l’attività sia istituzionali che quelle della Caritas nell’aiutare i meno abbienti che abitano nel nostro paese.

E nel portare a suo nome i saluti di Don Diego, suo fratello, colpito da un problema di salute (che pare si stia risolvendo) ha dimostrato una visibile commozione che i cittadini hanno recepito con un fragoroso battito di mani.

Il Rettore ha poi affermato (probabilmente in riferimento alle polemiche sterili di questi giorni comparse sui social network) che confida in una cittadinanza coesa sui temi seri, come la solidarietà (già ampiamente dimostrata) nei confronti degli “ultimi”, la disoccupazione, il lavoro e lo sviluppo e la preoccupazione per gli atti intimidatori delle scorse settimane (il riferimento alla bomba esplosa dinanzi ad un ufficio commerciale). “Sono questi i dibattiti seri”, ha affermato. Come dargli torto.

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