Di seguito un comunicato diffuso dal parlamentare Gianfranco Chiarelli:

L’On.le Gianfranco Chiarelli, intervenendo alla Camera durante i lavori del 4 luglio, a margine della votazione del provvedimento in materia di pene detentive non carcerarie, ha invitato il Governo ad intervenire con immediatezza al fine di porre riparo allo strappo nei rapporti con la categoria forense, causato dalle recenti esternazioni del ministro Cancellieri. Rimarcando la rilevanza del ruolo della avvocatura, il parlamentare ha chiesto che il ministro chiarisca fino in fondo la sua posizione al fine di riprendere la necessaria collaborazione, indispensabile per realizzare le riforme.

Di seguito il resoconto stenografico integrale dell”intervento, disponibile in formato video sui siti www.gianfrancochiarelli.it e www.pdlmartinafranca.it

“Signora Presidente, mi dispiace che il Ministro sia andato via e abbia abbandonato l’Aula, però mi rivolgo al sottosegretario presente, al sottosegretario Ferri, perché vorrei trarre una conclusione in ordine a quella che è stata la votazione fatta pochi minuti fa. Abbiamo licenziato un provvedimento a mio parere importante, e questo provvedimento è stato votato da tantissimi avvocati; gli stessi avvocati che, l’altro giorno, in un fuorionda, il Ministro Cancellieri voleva togliersi dai piedi, ritenendoli appartenenti ad una categoria che fa lobby e che impedisce le riforme. Io penso che quella fatta dal Ministro sia stata una dichiarazione improvvida e inopportuna; il mio intervento di oggi viene anche svuotato dalle parole che lo stesso onorevole Verini ha pronunciato pocanzi. Inviterei il Ministro a ripensare al tema della categoria; si tratta di 247 mila avvocati, per cui è un’offesa per l’intera categoria. Sulla base di quelle che sono state le dichiarazioni di oggi tramite l’Ansa, il Ministro ha comunicato che sulle lobby è stata fraintesa, però vi è un dato che sostanzialmente il Ministro non ha ancora chiarito: il fuorionda in cui voleva togliere dai piedi gli avvocati. Gli avvocati sono un po’ come i medici, dai quali si va e ci si ricorda quando si è in difficoltà. Lei pensi, Presidente e cari colleghi, che degli avvocati si ricordano anche i magistrati quando sono in difficoltà, per cui, chiedo e invito il Governo a far sì, immediatamente, che si possa ricomporre questa grossa frattura che si è formata dopo le dichiarazioni del Ministro Cancellieri, per poter riprendere un percorso che veda, insieme, indissolubilmente, anche perché la Costituzione lo prevede, la categoria forense, che per fare le riforme è indispensabile.”

 

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