La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea apre la fase finale dell’iter. In assenza di opposizioni, il celebre salume della Valle d’Itria otterrà il riconoscimento IGP.
Il Capocollo di Martina Franca si avvicina al riconoscimento IGP con la pubblicazione della domanda di registrazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea.
Da lunedì 22 giugno decorrono 90 giorni per eventuali opposizioni da parte di soggetti con interesse legittimo.
Se non arriveranno contestazioni, il prodotto simbolo della norcineria della Valle d’Itria entrerà nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche Protette.
In questo periodo potranno presentare eventuali opposizioni autorità, persone fisiche o giuridiche degli Stati membri dell’Unione Europea e dei Paesi terzi, purché abbiano un interesse legittimo.
Se non arriveranno contestazioni, il procedimento sarà concluso e il Capocollo di Martina Franca potrà ottenere definitivamente il riconoscimento IGP.
Il traguardo rappresenterebbe un passaggio storico per Martina Franca, Locorotondo e Cisternino. Il disciplinare prevede infatti che la produzione del Capocollo di Martina Franca IGP avvenga esclusivamente in questi territori, rafforzando il legame tra prodotto, tradizione artigianale e area geografica di origine.
Il percorso è iniziato alla fine del 2020 e ha coinvolto produttori, operatori della macelleria, norcini, istituzioni locali e l’Associazione Produttori Capocollo di Martina Franca. Al centro dell’iter c’è una delle eccellenze più riconoscibili della filiera agroalimentare pugliese, con un valore economico, culturale e identitario per tutta la Valle d’Itria.
“È un risultato importante, frutto di un lavoro instancabile portato avanti dall’Associazione Produttori Capocollo di Martina Franca e da tutti i produttori”, ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive Francesco Aquaro.
Aquaro ha ricordato anche il ruolo del Comune di Martina Franca nel lungo iter amministrativo e legale che ha accompagnato la richiesta di riconoscimento. “Abbiamo sostenuto questo percorso come Comune. Nei giorni scorsi abbiamo inoltre sollecitato la Commissione europea tramite l’eurodeputata Valentina Palmisano, che ringrazio per la disponibilità e per l’impegno a farsi portavoce delle istanze del territorio”.
Per il Comune, il riconoscimento IGP sarebbe una grande opportunità per Martina Franca e per la Valle d’Itria. La tutela europea consentirebbe di valorizzare il prodotto, rafforzare la filiera locale e generare nuove ricadute economiche e occupazionali.
Il Capocollo di Martina Franca è uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione norcina pugliese. La sua identità è legata al territorio collinare della Valle d’Itria, al microclima, alle tecniche di lavorazione e alla stagionatura, elementi che ne hanno costruito nel tempo reputazione e riconoscibilità.
Ora l’attenzione si sposta sui prossimi 90 giorni. In assenza di opposizioni, il Capocollo di Martina Franca potrà celebrare il riconoscimento IGP e diventare ufficialmente una denominazione tutelata a livello europeo.


