Una inedita  dichiarazione raccolta dal direttore Antonio Rubino.

“Il Comune di Martina è l’unico ad averci trattato bene. Ha creato un’area ad hoc. Ovunque andiamo ci trattano da zingari. Giro diverse regioni, le giostre sono tutte in periferia. Io sarei andato al Pergolo, anzi vorrei ancora andarci, ma non è possibile per via delle gerarchie all’interno dei giostrai, di quelli più vecchi. Come me la pensano in molti, ma hanno paura. Non monteranno, pur sapendo che rimarranno tre giorni senza lavoro.  Le giostre non è vero che portano soldi dalla città, anzi. Siamo circa una cinquantina di famiglie che dormiamo in città, mangiamo, facciamo la spesa. Soldi che rimangono qui. Pensate che un cinese o un extracomunitario mangi nei vostri ristoranti o acquisti nei vostri negozi? Tutti i giostrai sanno che spostarsi al Pergolo è una buona idea, soprattutto se lo spostamento diventa definitivo e si aumentano i servizi nel corso dei prossimi anni. Tutti sappiamo che in quella piazza è una bomba ad orologeria. Ma ci sono altri motivi per ostinarsi in questo e non posso parlarne al telefono. Fino a ieri era in forse, anche oggi c’è chi vuole giungere ad un accordo, ma c’è chi spera che alla fine, come in passato diano l’autorizzazione a montare come in passato. Non si possono nemmeno diminuire le giostre. Chi di noi dovrebbe rinunciare e a discapito di chi? Accadrebbe la guerra. Non montare ci rimettiamo tutti”

E’ questa la dichiarazione, registrata, ma all’autore abbiamo garantito l’anonimato. Per ovvie ragioni che certamente capirete.

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