Approvate le linee di indirizzo per i successivi livelli progettuali: intervento da 5 milioni di euro finanziato con i Fondi per lo Sviluppo e la Coesione.

Prende forma il percorso che dovrà portare alla riqualificazione del foro boario e all’ampliamento dell’area vicina al Parco Ortolini. Con la determina dirigenziale n. 1070 del 31 marzo 2026 sono state approvate le linee di indirizzo per avviare le procedure necessarie all’acquisizione dei successivi livelli di progettazione. Si tratta di un passaggio tecnico ma decisivo, perché apre la fase operativa di un intervento finanziato con 5 milioni di euro attraverso i Fondi per lo Sviluppo e la Coesione.
L’obiettivo è trasformare l’area in uno spazio più moderno, funzionale e utilizzabile per più attività. Il progetto prevede infatti il recupero del foro boario, la riqualificazione dell’attuale capannone e un ampliamento degli spazi espositivi. L’idea è quella di convertire il capannone in un polo fieristico, capace di ospitare iniziative, esposizioni e momenti di aggregazione.
Un altro elemento centrale riguarda la qualità urbana dell’intervento. Il capannone sarà integrato con il verde, con una soluzione che punta a migliorare sia l’impatto estetico sia la vivibilità complessiva dell’area. È prevista anche la realizzazione di un teatro all’aperto destinato a mostre, piccoli eventi, attività ricreative e tempo libero. In questo modo il complesso non sarebbe limitato a una sola funzione, ma potrebbe diventare un punto di riferimento per appuntamenti culturali, sociali ed espositivi.
Riqualificazione del foro boario: cosa prevede il progetto
Nel piano rientrano anche nuovi servizi e infrastrutture di supporto. Oltre agli spazi per eventi ed esposizioni, è prevista la realizzazione di un’area cavalli e di parcheggi per le auto. A completare il quadro ci sarà la piantumazione di specie arboree pensate per garantire zone d’ombra durante i mesi estivi, con un’attenzione concreta al comfort di chi frequenterà la zona.
La scelta di intervenire su quest’area si collega anche alla presenza del vicino Parco Ortolini, già riqualificato e riaperto ai cittadini circa due anni fa. Il nuovo progetto punta quindi a rafforzare un comparto urbano che negli ultimi anni è stato già interessato da interventi di recupero, con l’idea di creare una continuità tra spazi verdi, aree per il tempo libero e strutture dedicate a manifestazioni pubbliche.
Progettazione BIM e digitalizzazione degli appalti
Tra gli aspetti più rilevanti della procedura c’è il ricorso alla metodologia BIM, acronimo di Building Information Modelling. La progettazione sarà quindi sviluppata con strumenti digitali che consentono una gestione più avanzata delle informazioni tecniche e amministrative. È una scelta che si inserisce nel percorso di digitalizzazione degli appalti pubblici e che dovrebbe rendere più ordinata e tracciabile la gestione delle successive fasi.
L’approvazione delle linee di indirizzo non coincide ancora con l’avvio dei lavori, ma rappresenta il passaggio necessario per arrivare ai livelli progettuali successivi e, quindi, alle fasi esecutive. In sostanza, l’iter entra ora in una fase concreta.
Il progetto sul foro boario si muove su due piani: da una parte il recupero di una struttura esistente, dall’altra la costruzione di nuove funzioni in grado di allargare l’uso dell’area. Se il percorso amministrativo andrà avanti senza rallentamenti, il risultato atteso è quello di uno spazio più attrezzato, più verde e più adatto a ospitare eventi, servizi e occasioni di socialità.


