In due giorni, la nostra Evelina Romanelli ha scoperto un clamoroso spreco d’acqua da tre inoffensive fontanelle pubbliche della città (vi rimandiamo ai singoli articoli pubblicati). Un milione e mezzo di litri di acqua buttati ogni anno, potenzialmente, per quel filino di acqua che sgorga dalle sole fontane di piazza Umberto, piazza Crispi e villa Garibaldi. Quel filino di acqua che ci passi accanto e neanche ci fai caso. Eppure è un inaccettabile spreco.

Continuando di questo passo (e lo faremo per tutte le fontane della città) chissà dove arriveremo.

Evelina Romanelli ha anche chiesto all’ufficio tecnico comunale e, di rimando, all’acquedotto pugliese, se per quelle fontane sia operante un servizio di riciclo e filtraggio dell’acqua. Non c’è nulla di questo. Dunque l’acqua che zampilla da lì, è buttata. Letteralmente.

La nostra giornalista ha preso un misurino, ha visto quant’acqua lo riempiva in un minuto, ha fatto qualche semplice moltiplicazione. Da piazza Umberto se ne vanno quasi 250 mila litri di acqua ogni anno; in villa comunale quasi 700 mila litri; in piazza Crispi oltre 600 mila litri. Siamo sul milione e mezzo di litri di acqua sprecata, ogni anno, da tre fontanelle. Tre rubinetti, difficilmente arrivano a costare cento euro complessivi. O anche cinquanta. Dire che è urgente installarli è perfino ovvio. Ogni giorno pubblicheremo questo articolo fin quando non ci saranno i rubinetti in quelle fontane.

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