Doveva essere un giorno all’insegna della gioia. Festeggiare la “Liberazione” e, nello stesso tempo, vivere momenti di violenza è davvero un ossimoro. Ma al di là dell’antitesi la violenza non è mai giustificabile. Si giocava “Martina-Lecce”. Non avremmo voluto pubblicarla, questa notizia. Ma tant’è. La dinamica, ricostruita grazie ai presenti è la seguente:

Intorno alle 16.00 alcune autovetture che trasportavano tifosi leccesi sono riuscite ad entrare in Piazza D’Angiò, provenienti da Via Recupero. Nessuno immaginava che, una volta parcheggiate, queste vetture trasportassero tifosi provenienti da Lecce, i quali hanno letteralmente aggredito un piccolo gruppo di tifosi del Martina presenti di fianco alla fiera che si sta allestendo in questo periodo. In Piazza D’Angiò  vi erano anche donne con bambini lì presenti per andare allo stadio e vivere un pomeriggio di sport in santa pace, ma il gruppo dei tifosi leccesi (quasi un centinaio) hanno lanciato quattro bombe carta e, non paghi,  hanno continuato nel loro incomprensibile comportamento perpetrando atti vandalici danneggiando alcune autovetture. Per il resto non è ancora chiaro: tafferugli, e circa quattro feriti. Il gruppo dei tifosi del Martina reclamano alcune pecche nel servizio di vigilanza da parte delle forze dell’Ordine.

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