Manifesto di protesta dei primi cittadini della provincia di Taranto, contro le scelte operate dallo Stato in materia fiscale

Cominciano a farsi sentire i sindaci del territorio contro le scelte di politia fiscale operate dal Governo centrale, che farebbero dei primi cittadini dei meri “esattori” e non dei governanti. Questo manifesto di protesta dei sindaci della provincia tarantina, solidali con la linea politica portata avanti dall’ANCI, è il primo segnale di una serie di iniziative che porteranno all’assemblea straordinaria dei sindaci d’Italia che si terrà il 29 gennaio a Roma. Di seguito il omunicato diffuso da ANCI Puglia:

Un Manifesto dei sindaci  contro le scelte operate dallo Stato in materia fiscale e specificatamente contro l’aumento di Imu, Tares e nuove tasse comunali che entreranno in vigore a partire da gennaio 2014. L’iniziativa di protesta parte dai sindaci della provincia di Taranto che, in linea con la posizione portata avanti dall’Anci, rifiutano il ruolo di meri esattori dello Stato e lanciano il grido di allarme delle proprie comunità che chiedono chiarezza ed un alleggerimento del carico fiscale sui contribuenti.

“La nostra iniziativa registra l’adesione dei sindaci della provincia di Taranto, uniti e solidali con la linea politica portata avanti dall’Anci nelle sue rivendicazioni nei confronti del Governo” – ha dichiarato Vito De Palma, sindaco di Ginosa e componente il Direttivo Anci Puglia – Questa è la prima di una serie di iniziative che porteranno “all’assemblea straordinaria dei sindaci d’Italia che si terrà giorno 29 gennaio 2014 a Roma”. L’ANCI ha interrotto i rapporti istituzionali con il Governo poiché la situazione è insostenibile.  – ha continuato De Palma – Negli ultimi sei-sette anni abbiamo subito una politica nazionale che,  a prescindere del colore e dello schieramento politico, ha costantemente tagliato i fondi alle amministrazioni comunali.  Ai  Comuni, in tempi di forte crisi economica, sono state imposte tasse come Imu e Tares che siamo stati costretti ad aumentare al massimo per riequilibrare i bilanci.

“Noi sindaci ci consideriamo una parte dello Stato ma non siamo degli esattori delle tasse imposte dal Governo, sulle quali non abbiamo potere decisionale. – Ha dichiarato il sindaco di Faggiano, nonché segretario regionale dell’Anci, Domenico Sgobba. – Le amministrazioni comunali rappresentano il 2% della spesa pubblica nazionale ma, nonostante ciò, si provvede a tagliare i fondi solo ai Comuni.”

“Nei giorni scorsi il nostro direttivo ha espresso forte dissenso sui contenuti della legge di stabilità convenendo con la decisione del presidente Fassino di interrompere i rapporti con il Governo. – ha dichiarato il presidente Anci Puglia Luigi Perrone commentando l’iniziativa dei sindaci tarantini – Condividiamo e sosteniamo l’iniziativa dei sindaci di terra ionica e l’indignazione di un territorio contro la politica fiscale del governo che continua a danneggiare comuni e cittadini. Aumento delle tasse, tagli alle risorse comunali, patto di stabilità, certezza e stabilità delle norme, semplificazione amministrativa e irrazionale revisione della spesa, queste le questioni su cui i sindaci chiedono subito risposte per le proprie comunità e per dare una svolta al paese.”

Il Manifesto dei sindaci della provincia di Taranto è disponibile sul sito www.anci.puglia.it

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