Dopo quello per numero di parcheggi a pagamento si starebbe pensando di cambiare i cartelli all’ingresso della città da “Città del Festival” a “Città delle rotatorie”

Martina Franca, cittadina della Valle d’Itria, in provincia di Taranto, 48 442 abitanti su una superficie di 298,72 per una densità abitativa di circa 162 abitanti per chilometro quadrato. I dati si riferiscono a tutto l’agro, compreso San Paolo. Ebbene, la cittadina della Valle d’Itria ha conseguito un record nazionale per numero di rotatorie all’interno del centro abitato per densità di popolazione e superficie. Più rotatorie a Martina Franca rispetto Roma, Milano, Bologna, Palermo e Reggio Calabria. La maggior parte di esse nate negli ultimi 10 anni, grazie  all’amministrazione di centrosinistra. Un record che potrebbe ben presto essere inserito nel Guinness dei Primati, se è vero che si sta pensando di costruirne un’altra decina. In assenza di una vera circonvallazione, i camion sono costretti a percorrere il la città in una autentica gara di gimcana ad ostacoli, spesso creando un ingorgo stradale che ricorda il famoso film del vigile interpretato da Alberto Sordi.

Gli artefici: Il Sindaco, Il Consigliere regionale e l’Assessore Comunale

Ai Bus di linea, per evitare le rotatorie, viene concesso di entrare al centro ed anche di sostare in Piazza XX Settembre, il salotto buono della città, cosa che viene invece impedita alle auto, anche per  pochi minuti (il tempo di acquistare le sigarette dal tabaccaio). Sicuramente, la frenetica attività di costruire rotatorie ha avuto l’obiettivo di sboccare i cantieri, anche se a quanto pare le imprese appaltatrici ed i tecnici preposti sarebbero sempre gli stessi. Intanto, l’assessore alla viabilità sta mirando ad un altro record nazionale: il maggior numero di parcheggi a pagamento in proporzione alla superficie ed alla densità di popolazione, dopo aver conseguito anche il record di passi carrabili in città. L’attiva cittadina ha inoltre istituito il “Gioco dei sensi di marcia”, ideato dall’Assessore al ramo che cerca di sorprendere i cittadini ogni mattina quando escono da casa,  cambiato loro il senso di marcia. Si sta pensando anche di cambiare i cartelli all’ingresso della città che la identificavano con “La Città del Festival”. Si dovrebbe d’ora in avanti chiamare: “La Città delle rotatorie”.

Sia chiaro le rotatorie, in molti dei casi, sono utili, soprattutto dove servono, come sulla SS 172 dove ci sono tanti morti e dovevano essere pronte già due anni fa, magari meno in Contrada Motolese dove è stata realizzata in un batter d’occhio (Chissà perchè)

La città martinese ha dunque la possibilità di assurgere alle cronache nazionali senza dover investire nella comunicazione, magari sui treni della Italo.

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