28/01/2026

2 pensieri su “Il viaggio di Camillo Pace

  1. Giusta osservazione , ancora una volta i martinesi dimostrano non solo il loro talento ma anche la capacità di valorizzare tutto il territorio a differenza di tanti altri che senza avere cose speciali come cisternino si inventa di essere il posto di salvezza di una probabile fine del mondo e sfruttanto una promozione planetaria solo a suo vantaggio,escudento l’intero territorio della Valle d’itria

  2. la promozione del territorio,passa anche da questi personaggi,che valorizzano ripristinando quella cultura paesaggistica che un tempo non tanto remoto veniva apprezzata in ogni angolo della puglia e non solo.peccato pero’,nessuno e’ profeta in patria,altrimenti avremmo non solo fatto conoscere meglio e tanto la nostra martina nel mondo,ma avremmo valorizzato la nostra cultura culinaria mediterranea meglio di qualsiasi altra realta’ meridionale.probabilmente non tutti conoscono che nell’atrio del palazzo ducale,c’e’ un marmo,dove si ricordano personaggi illustri martinesi,che hanno non solo dato lustro alla nostra cultura,ma hanno portato in giro per l’italia e non solo,le capacita’culturali,economiche,politiche di una cittadina che un tempo non tanto lontano veniva chiamata la bianca martina.grazie a loro e ai nostri avi piu’ recenti,se oggi ne abbiamo solo un ricordo sbiadito di quei tempi che furono….e oggi?solo beghe per dire che il mio orticello e’ piu’ bello del tuo.la mentalita’ dei nostri padri e dei nostri nonni non era questa,era diversa,bastava la parola e la semina diventava un raccolto sicuro.

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