06/02/2026

4 pensieri su “Guarda il caso: lavori in corso

  1. Bravo direttore, continui ad incalzare l’amministrazione se il risultato finale è quello di realizzare le opere. Il problema è quando non si fanno le opere e non già quando, sia pure dopo tentennamenti e sollecitazioni, si realizzano. lei giustamente può dire che dovrebbe provvedere l’amministrazione da sola. Probabilmente, se questo notiziario con il suo fiato sul collo dell’amministrazione lo avessimo avuto anni fa, oggi avremmo il parcheggio di Via Bellini e non già i milioni di mutuo da pagare per un parcheggio inesistente. Tornando alla piazza del teatro Nuovo non sarebbe male se chiarissero una volta per tutte alla cittadinanza se quella piazza è comunale oppure degli eredi Semeraro e se la abbellissero con delle grandi fioriere simili a quelle che trova a taranto nei pressi della concattedrale dinanzi all’ascom. Perchè a tutt’oggi è veramente squallida.

    1. Grazie per il suo intervento. E delle belle parole per questo notiziario. La questione che lei solleva, riguardo al fatto che la piazza sia comunale invece che privata, a mio giudizio apre anche un altro fronte di dubbi: se comunale, dunque pubblica, come si fa ad assegnare un lavoro da 270 mila euro senza l’appalto? Va bene la transazione che porta a risparmiare soldi ma spero vivamente che la procedura, se si tratti di opera pubblica, si possa ritenere corretta. Non so esprimere alcuna certezza al riguardo. (agostino quero)

    2. Se non sbaglio c’erano già fioriere, panchine e altri oggetti di abbellimento, ma un po’ alla volta li abbiamo persi per l’incuria di molti. Ricordo male?

  2. Per definire quelle 4 panchine e quei brutti vasi che c’erano fino a poco tempo fa oggetti di abbellimanto bisogna lavorare molto di fantasia. Circa la piazza sapevo che era privata, ma non ho certezze. Questa è una delle perle dell’edilizia martinese: strade e piazze private. Non capisco perchè non viene subordinato il rilascio della concessione edilizia alla cessione della strada, spesso stretta e non adeguata alle macchine di oggi, al comune.

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