Di seguito un comunicato diffuso da Alberto Fornasari, esperto di intercultura:

Si è tenuta giovedì  19  Settembre, alle ore 10, presso La Fiera del Levante ,stand del Consiglio Regionale, padiglione 152 bis, la giornata dedicata alla presentazione del secondo volume di Fiabe per Integrarsi , volto a promuovere l’integrazione scolastica e la valorizzazione delle culture altre.
Ad aprire i lavori Giuseppe Longo Segretario del  Consiglio Regionale,  Daniela Daloiso, Dirigente del Servizio Biblioteca e Comunicazione Istituzionale e Luca Gallo, Direttore del Laboratorio di Pedagogia Interculturale dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il volume  “Fiabe per integrarsi 2” curato da Rosalba Magistro, responsabile Sezione Multiculturale della Biblioteca del Consiglio della Regione in collaborazione con  Alberto Fornasari, nostro concittadino e docente presso l’ Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione-Laboratorio di Pedagogia Interculturale” , e da Daniela Shwaki, presidente Associazione A.M.I.C.I. e Maria Dentamaro, Dirigente Scolastico “I.C. Mazzini-Modugno”  Bari. Come sostenuto da Fornasari nel tempo della globalizzazione, della permeabilità dei confini e del crescente pluralismo etnico, linguistico, culturale e religioso  coabitare non basta. Occorre ricercare obiettivi comuni per “l’uomo planetario”  come antidoto allo scontro distruttivo, per creare assieme una società in cui realizzarsi costruendo o rafforzando i rapporti tra i soggetti e tra i gruppi. La comunità sociale, in effetti, fa ben poco per creare spazi di aggregazione dove agli stranieri sia dato di raccontarsi con voci nuove e antiche. Al contrario la scuola, come luogo privilegiato di incontro, può sviluppare percorsi di riflessione, studio e condivisione. Attraverso l’educazione  interculturale, bambini e ragazzi possono appropriarsi di atteggiamenti consapevoli di comunicazione e cooperazione.  Possono arrivare a conoscere civiltà, culture e tradizioni differenti;possono imparare a guardare se stessi con gli occhi degli altri, ad abbandonare visioni etnocentriche  ed eurocentriche e a scoprire che la letteratura è patrimonio del mondo, tesoro  che insieme a docenti e genitori si può esplorare, nella considerazione che la diversità è portatrice di valori positivi e di arricchimento reciproco. La fiaba è infatti –come esposto da  Fornasari- un genere narrativo presente nella tradizione orale di ogni popolo e quindi uno strumento didattico capace di creare punti di incontro. Consente di entrare per un momento nella vita quotidiana di un villaggio, di un popolo. Aiuta a scoprire le caratteristiche e le differenze che connotano un gruppo, un paese, un modo di vivere. L’accesso al mondo narrativo di una cultura costituisce la via di accesso diretto a quella cultura.

Attraverso il racconto può avvenire lo scambio fra immaginari diversi, rintracciando in ogni storia le differenze, ma soprattutto le analogie.  I personaggi e gli eventi cruciali, infatti, si presentano simili anche se collocati in paesi differenti. Per questo la fiaba ha il potere di congiungere trasversalmente le culture e, nello stesso tempo, di raccontarne

In “Fiabe per integrasi 2”  come per la prima edizione si è cercato di andare oltre la dimensione “europea” della fiabe maggiormente conosciute inserendo voci di culture altre provenienti da Paesi altri e presenti nel nostro territorio regionale. L’iniziativa progettuale è rivolta a lettori di età compresa tra i 6 e i 12 anni e, pertanto, la veste editoriale prescelta è stata  quella del quaderno per l’impatto didattico immediato e per la possibilità, attraverso la lettura di schede facilitate aperte, di esaltare la valenza pedagogica che ogni fiaba o racconto riserva e prevedere specifiche unità didattiche da proporre in classe.  Il volume è stato impreziosito dai disegni di Vito Deflorio.

Durante l’evento conclusosi con un intervento della dott.ssa Magistro sono stati encomiati gli alunni

dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Martina Franca ( Diretto dalla dott.ssa Maria Rosa Blonda)  , sempre attento a garantire una formazione interculturale ai propri  alunni, che già lo scorso anno si erano distinti per i lavori prodotti ed i laboratori attivati sul primo volume di fiabe.

(in rappresentanza dei quali è stata delegata una classe, accompagnata dalla docenti).

Un altro evento che testimonia come la sinergia tra  Biblioteca del Consiglio della Regione Puglia-Sezione Multiculturale, il Laboratorio di Pedagogia Interculturale dell’Università degli Studi di Bari  e il Giovanni XXIII di Martina Franca abbiano negli anni dimostrato di essere luogo di raccolta e di confronto di idee e di soluzioni, laboratorio fecondo per l’elaborazione di nuovi strumenti didattici o di animazione interculturale,centrali operative da cui prendono avvio ricerche e centri di monitoraggio dei fenomeni di ibridazione culturale del nostro tempo.

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