Lìon. Chiarelli e Maria Francavilla

Il centro destra fa il mea culpa e si vuole riprendere, oltre che il Governo, il territorio della provincia di Taranto, lasciato impunenemente alla sinistra negli ultimi dieci anni. In una sala congressi del Park Hotel San Michele a Martina Franca strapripante sia dentro che fuori, dove è dovuta intervenire fa Forza pubblica per evitrare di entrare , si sono riunite tutte le anime del Centrodestra attorno all’On. Gianfranco Chiarelli e a Maria Francavilla. Ci sono tutti: Mario Caroli, coordinatore provinciale di Forza Italia, Giandomenico Pilolli coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Angioletto Gianfranco coordinatore provinciale del Movimento di Salvini, ma i riflettori sono puntati soprattutto su Pino Pulito, candidato Sindaco a Martina, insieme a Giacomo Conserva coordinatore cittadino di Forza Italia, Michele Marraffa e Donatella Castellana di Idealista, Eligio Pizzigallo, Leonardo Conserva, consiglieri comunali e candidati delle varie liste, c’è il Consigliere regionale Perrini, imprenditori tra i quali Giovanni Cassano, ma c’è soprattutto un invitato speciale che si chiama EUFORIA. Ci vogliono almeno tre file per citare tutti i leader dei vari partiti e dei movimenti che nessumo poteva mai pensare si potessero ritrovare tutti insieme per tentare di dare una svolta. “A Martina il centrodestra ha ottenuto il 70% dei voti ed a causa della nostra divisione abbiamo dato in mano il governo della città alla sinistra, ma per poco. Dobbiamo aspettare fiduciosi l’esito del ricorso del 21 Marzo. Abbiamo sbagliato tutti, dice Chiarelli, io per prima” e la sal vibra a causa di un un applauso totale. C’è tanta euforia, anche se l’imbarazzo di ritrovarsi insieme, dopo tanto tempo, ha bisogno di qualche altra occasione per riscongelare gli antichi rapporti, magari l’occasione tra una settimana al Teatro Nuovo quando è stato annunciato in diretta l’intervento di Silvio Berlusconi. Al tavolo con Chiarelli, c’è Maria Francavilla, candidata al Senato che si è presentata come madre, moglie del presidente della provincia di Taranto Martino Tamburrano, ma  soprattutto come donna impegnata nel sociale, abituata ad ascoltare i problemi della gente che si rivolge ogni giorno a lei come impiegata dell’anagrafe al Comune di Massafra. “Martina è stata sempre un esempio di ingegno, capacità e laboriosità per noi” ha esordito la candidata che con un discorso a braccio ha conquistato tutto il Centro Congressi. Ha illustrato il programma del centrodestra. Non sono mancati attacchi agli avversari, soprattutto a quelli di cinque stelle, i quali “dove stanno governando stanno creando problemi, per non andare lontani a Ginosa e a Mottola dove la gente si è pentita di averli votato”. Da Martina Franca è ripartito il grido per riconquistare il Governo. Ai candidati è stata richiesta dai partner una presenza continua rispetto al passato, per risolvere i problemi, anche se  poco hanno potuto fare come forza di opposizione. Il Centrodestra ha lanciato la sfida, agli avversari la possibilità di raccoglierla. Ma sembra un centrodestra rinato

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