Dopo diversi mesi di preoccupazione e sconforto, i lavoratori ITN potranno vivere forse un Natale un po’ più tranquillo. Si è infatti tenuta l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di Itn, organizzata dalla Filctem Cgil, con la presenza dell’avvocato Giuseppe Recchia, rappresentante della task force regionale anticrisi. La richiesta di cassa integrazione in deroga per i 131 lavoratori Itn a rischio licenziamento pare essere stata presa positivamente in considerazione da parte della Regione. La task force regionale arriva infatti dopo il rigetto della richiesta di cassa integrazione da parte del Ministero del Lavoro, che ha scontentato parecchio proprietà ed istituzioni locali. In quell’occasione l’azienda parlò di «figli e figliastri»,  alludendo probabilmente ad una presunta disparità di trattamento, evidenziando inoltre come “in questa vicenda il Ministero abbia assunto una linea più rigida rispetto al passato, in controtendenza con gli orientamenti già espressi in precedenti pareri”, e rilevando come “sia comunque anche possibile un intervento ministeriale in deroga, finanziabile sulla base della valutazione che lo stesso Ministero effettua rispetto a particolari crisi aziendali e di settore”. Di quel provvedimento in deroga non si è vista nemmeno l’ombra, ed ecco che la discussione della questione si è spostata da Roma a Bari, nonostante il sindaco Franco Ancona avesse auspicato una assunzione di responsabilità anche a livello ministeriale.

Ovviamente soddisfatta la Filctem Cgil, che, attraverso il proprio rappresentante Giuseppe Massafra, esprime viva soddisfazione per l’operato della Regione, che ha deciso di prendere in mano la situazione. “Non era scontato che la Regione si mostrasse favorevole, – ha dichiarato Massafra – tanto che già il Ministero, nonostante sia stato sollecitato dalla Prefettura di Taranto, ha chiuso ad ogni tipo di soluzione. La Regione Puglia invece, in continuità con la sensibilità dimostrata per alcune nostre vertenze territoriali, pare abbia preso in considerazione la proposta di concedere la cassa in deroga ai lavoratori dell’Itn di Martina Franca”. Ma il sindacalista va avanti, spiegando che non si tratta di un semplice «scivolo» verso il successivo licenziamento, ma qualcosa che porterà verso un nuovo orizzonte per azienda e lavoratori.

La Regione ha infatti vagliato la possibilità di concedere la cassa integrazione sulla base di un ambizioso progetto presentato come contropartita: quello dell’autoimpiego attraverso la cooperativa, che – secondo Massafra – è “un’idea che ha già trovato il parere favorevole dell’azienda e che rappresenta il valore aggiunto per una vertenza che è ormai simbolo della lotta tra il lavoro e la crisi, tra la ricchezza del territorio, rappresentata dall’esperienza dei lavoratori, e la povertà prodotta da un uso sconsiderato delle esternalizzazioni”. Insomma la cassa integrazione in deroga sarà solo un ponte fra vecchia e nuova gestione dell’azienda, da configurarsi come una “concessione di tempo per rendere il progetto operativo e non l’allungamento dei tempi di attesa prima del licenziamento”. Il sindacato fa inoltre sapere che la prossima settimana, a proposito degli accordi in Regione, ci sarà a Bari un importante appuntamento tra i sindacati, l’azienda e i rappresentanti istituzionali per firmare un accordo che permetterà ai lavoratori di sperare ancora. “L’idea e l’esperienza sono il capitale che i lavoratori stanno investendo in questo progetto, che permetterà loro e alle loro famiglie di passare un Natale più sereno”, conclude Massafra, e non possiamo che sottoscrivere il messaggio. Il lavoro è ciò che dà dignità all’uomo, oltre al sostentamento economico.

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