Letizia Boninsegna chirurga del pancreas a Martina Franca per presentare Momat
Circa 400 resezioni pancreatiche, una lunga attività scientifica sui tumori neuroendocrini e un percorso legato alla scuola veronese di Pederzoli e Falconi. Domenica 11 ottobre sarà all’Hotel Villa Rosa per l’anteprima nazionale di “Momat e il kimono magico” il libro per bambini
MARTINA FRANCA, 6 ottobre 2026 – Questa volta il camice resterà ospedale nell’Ospedale Sacro Cuore di Negrar (VR). Al suo posto ci saranno un kimono, un libro e soprattutto un personaggio nato dalla fantasia.
Ma dietro “Momat e il kimono magico”, che sarà presentato in anteprima nazionale domenica 11 ottobre alle ore 16 all’Hotel Villa Rosa di Martina Franca, c’è una donna il cui nome è legato da anni a una delle branche più complesse della chirurgia: quella del pancreas.
È Letizia Boninsegna, chirurga dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella, dove ricopre un Incarico di Alta Specializzazione per la Chirurgia del pancreas e si occupa in particolare di chirurgia pancreatica e tumori neuroendocrini.
Domenica arriverà in Puglia per presentare il suo libro. E sarà anche l’occasione per conoscere meglio una professionista che, nonostante un curriculum di grande spessore, è probabilmente ancora poco conosciuta dal grande pubblico.
Una vita professionale legata al pancreas
La storia professionale di Letizia Boninsegna parte dall’Università di Verona.
Si laurea in Medicina e Chirurgia con 110 e lode, si specializza in Chirurgia Generale con 70 e lode nell’ambito della Chirurgia Generale e Pancreatica diretta dal professor Paolo Pederzoli e completa successivamente il proprio percorso con un dottorato in Scienze Chirurgiche e delle Malattie Epato-biliari e Pancreatiche.
Ma sono soprattutto gli anni trascorsi tra sala operatoria, studio e ricerca a raccontarne il profilo.
Boninsegna ha riferito di aver raggiunto oggi una casistica personale di circa 400 resezioni pancreatiche.
Un dato importante soprattutto perché riguarda una chirurgia altamente specialistica e perché rappresenta il risultato di un percorso costruito quasi interamente attorno alle patologie del pancreas.
Il legame scientifico con Massimo Falconi
Nella sua storia professionale compare anche un altro nome importante della chirurgia pancreatica italiana: quello del professor Massimo Falconi.
Non si tratta di un accostamento costruito a posteriori.
Le pubblicazioni scientifiche indicizzate su PubMed documentano numerosi lavori nei quali Letizia Boninsegna e Massimo Falconi figurano insieme tra gli autori, soprattutto nel campo dei tumori neuroendocrini pancreatici.
Già nel 2006 Boninsegna compare con Falconi, Paolo Pederzoli e altri specialisti in un lavoro dedicato alle strategie chirurgiche nei tumori neuroendocrini del pancreas.
Nel 2010 è invece prima autrice di uno studio pubblicato su Neuroendocrinology dedicato ai tumori endocrini cistici del pancreas. Tra gli altri firmatari figurano Claudio Bassi, Paolo Pederzoli e Massimo Falconi.
Due anni più tardi è ancora prima autrice di uno studio sull’European Journal of Cancer dedicato ai fattori in grado di prevedere il rischio di recidiva dopo la resezione di tumori neuroendocrini pancreatici maligni. Anche in quel lavoro compaiono Pederzoli e Falconi.
Boninsegna ha inoltre preso parte a studi multicentrici italiani dedicati ai tumori endocrini pancreatici, compreso un lavoro prospettico su 297 casi.
È questa la parte meno conosciuta del suo curriculum: dietro la chirurga c’è anche una lunga attività di studio e ricerca sui NET, i tumori neuroendocrini, che rappresentano ancora oggi una delle sue principali aree di interesse.
Poi arrivano il karate e Momat
Ed è qui che la storia cambia completamente.
Perché fuori dalla sala operatoria Letizia Boninsegna pratica karate e coltiva un’altra passione: quella per la scrittura.
Da questa parte della sua vita nasce Momat.
“Momat e il kimono magico” è un progetto destinato ai bambini nel quale il karate non rappresenta soltanto uno sport, ma diventa anche un modo per raccontare disciplina, rispetto, concentrazione, capacità di affrontare una difficoltà e forza nel rialzarsi.
Valori lontani dalla sala operatoria?
Forse non così tanto.
Chi pratica karate sa quanto siano importanti controllo, disciplina e concentrazione. Chi ogni giorno affronta una chirurgia complessa conosce altrettanto bene il peso della preparazione, della responsabilità e della capacità di mantenere lucidità nei momenti difficili.
Ed è probabilmente proprio in questo punto che i due mondi di Letizia Boninsegna finiscono per incontrarsi.
L’anteprima nazionale a Martina Franca
La prima presentazione nazionale di “Momat e il kimono magico” si terrà quindi a Martina Franca.
L’appuntamento è fissato per domenica 11 ottobre alle ore 16 all’Hotel Villa Rosa.
La prefazione del libro porta la firma del noto conduttore e giornalista televisivo Beppe Convertini, che prenderà parte alla presentazione.
Tra gli ospiti anche la campionessa pugliese di karate Silvia Semeraro, medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo di Orano 2022.
L’ingresso sarà libero.
Domenica, dunque, Martina Franca ospiterà l’anteprima nazionale di un nuovo personaggio per bambini.
Ma ospiterà soprattutto Letizia Boninsegna.
Una chirurga che ha dedicato gran parte della propria vita professionale al pancreas e ai tumori neuroendocrini, con centinaia di resezioni pancreatiche alle spalle e una produzione scientifica costruita insieme ad alcuni dei nomi che hanno segnato la storia recente della chirurgia pancreatica veronese.
E che per un pomeriggio lascerà fuori dalla porta dell’Hotel Villa Rosa il camice bianco.
Per raccontare ai bambini la storia di Momat e del suo kimono magico.
