Le lampade accese di mattina nella zona (per un raggio piuttosto ampio) della chiesa di San Francesco d’Assisi sono un inno allo spreco. Avevamo rilevato ieri che qualcosa non andava, oggi tocca rifarlo. E se un lunedì può pure essere che, per testare l’impianto, si lascia acceso e dunque, un motivo legato alla manutenzione può pure essere trovato, la domenica è più complicato, o impossibile, trovare giustificazioni. Una domenica soleggiata, oltretutto.

Ultimo particolare: paghiamo noi cittadini per quella luce accesa a mezzogiorno.

Un pensiero su “Spreco”
  1. Vi sono diverse zone della città che di sera sono al buio. L’impianto di pubblica illuminazione è carente di manutenzione, pur versando alla ditta, con contratto in proroga, un esoso canone. I pali sono arrugginiti. Diversi pali presentano cavi scollgati e potenziali cause di dispersione elettrica. Vi sono zone dove vi sono pali a brevissima distanza tra loro, con diversi corpi illuminanti su ogni singolo palo. Vorrei chiedere: è previsto che l’impresa appaltatrice debba avere l’ufficio al pubblico per segnalare i guasti. Cortesemente dove è ubicato l’ufficio dell’impresa che effettua la manutenzione che dovrebbe essere la stessa impresa sin dal 2008 (se non da prima) e che da tale data non si conosce dove ha l’ufficio?

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