Ospedale di Martina Franca
Il Pronto Soccorso Valle d’Itria è allo stremo. A denunciarlo è Errica Telmo, segretario provinciale UGL Salute Taranto. Nel 2025, spiega, gli accessi hanno raggiunto tra i 45.000 e i 50.000 pazienti. Per il sindacato, il carico non è più compatibile con risorse umane, spazi e strumenti oggi disponibili.
La UGL parla di una sofferenza che non è più episodica. È una criticità stabile. E, secondo Telmo, mette a rischio la sicurezza dei lavoratori e la qualità dell’assistenza ai cittadini.

Sovraffollamento e attese: “ormai è la normalità”
Telmo descrive un quadro di sovraffollamento continuo. I pazienti, riferisce, restano per ore sulle barelle. Il personale lavora in una condizione di emergenza costante. La pressione, aggiunge, è diventata parte della routine.
Secondo la UGL, questa situazione produce tensioni e disagi. E rende più difficile garantire un’assistenza ordinata e tempestiva.
Triage e sala d’attesa: spazi giudicati inadeguati
Nel racconto del sindacato, anche gli spazi sono un problema. Gli infermieri di triage, sostiene Telmo, operano in ambienti inadeguati. Mancano misure di sicurezza e la gestione dei flussi è complessa. I numeri, per la UGL, non sono più sostenibili.
La sala d’attesa viene definita insufficiente. Questo, sempre secondo Telmo, contribuisce ad alimentare tensioni. E aumenta il disagio di pazienti e operatori.
Cartella clinica elettronica assente in astanteria
Un altro nodo riguarda la tecnologia. La UGL Salute segnala l’assenza della cartella clinica elettronica per i pazienti in astanteria. Il ricorso alla documentazione cartacea, afferma Telmo, rallenta le attività. Complica anche le consegne tra operatori. Di conseguenza, si allungano i tempi di permanenza in Pronto Soccorso.
Per il sindacato, questo meccanismo aggrava ulteriormente il sovraffollamento. E rende più faticosa la gestione quotidiana.
Carenza di OSS: “una sola unità per turno”
Telmo parla di una carenza cronica di personale OSS. In diversi turni, sostiene, è presente una sola unità. Inoltre, l’operatore sarebbe spesso distolto dall’assistenza per servizi secondari. In queste condizioni, secondo la UGL, diventa difficile garantire un supporto adeguato.
Il sindacato avverte che il personale è allo stremo. E non può continuare a compensare problemi strutturali con il solo senso di responsabilità.
Le richieste della UGL: organici, strutture e digitale
Per la UGL Salute Taranto non si tratta più di un’emergenza temporanea. È una criticità permanente. Per questo chiede interventi immediati e non rinviabili.
Le richieste indicate da Telmo sono il potenziamento degli organici medici e infermieristici. C’è poi la necessità di un adeguamento strutturale e tecnologico del Pronto Soccorso. Il sindacato chiede anche l’implementazione della cartella clinica elettronica. Infine, sollecita un incremento del personale OSS.
Cosa cambia per i cittadini e per chi lavora
La UGL sostiene che servano risposte concrete e rapide. L’obiettivo, ribadisce Telmo, è tutelare la sicurezza degli operatori. E garantire un servizio essenziale alla comunità. Con i numeri del 2025, conclude, non si può reggere ancora a lungo con gli assetti attuali.
