La rivista dedica spazio all’esperienza della Rete Città Sane: al centro lettura precoce, Biblioteca di Comunità e welfare urbano.
Martina Franca entra nel numero di marzo di URBES, rivista scientifica e culturale che studia urbanizzazione, salute, benessere e trasformazioni delle città. Tra i contributi pubblicati compare anche l’esperienza locale legata al progetto “Nati per Leggere”, sviluppata all’interno della Rete Città Sane.
Il focus dell’articolo riguarda un percorso costruito negli ultimi anni sul territorio. La città ha scelto di considerare la lettura per l’infanzia non come una semplice attività culturale, ma come uno strumento capace di incidere sulla qualità della vita e sulla crescita della comunità.
La Rete Città Sane riunisce comuni che lavorano sul tema della salute in senso ampio. Il modello nasce dal progetto Healthy Cities Network promosso dall’Organizzazione mondiale della sanità. L’obiettivo è chiaro: migliorare il benessere dei cittadini anche attraverso politiche sociali, ambientali e urbane. In questa visione rientrano mobilità, spazi verdi, prevenzione, sicurezza, coesione sociale, salute mentale e attenzione all’infanzia.
Nati per Leggere a Martina Franca come esperienza di comunità
Nel caso locale, Nati per Leggere a Martina Franca ha assunto una forma stabile già dal 2021. Da allora il progetto ha messo in rete amministratori, pediatri, bibliotecari, educatori e volontari. Il risultato è una comunità educante che coinvolge soggetti diversi intorno a un obiettivo comune.
Alla base c’è un dato noto: i primi mille giorni di vita sono decisivi per lo sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo del bambino. Per questo la lettura ad alta voce ai più piccoli non rappresenta solo un momento educativo. Diventa anche un gesto di cura, una pratica di relazione e un sostegno concreto alle famiglie.
L’esperienza raccontata su URBES mostra proprio questo passaggio. Un’attività quotidiana, se sostenuta da una rete solida, può diventare una scelta pubblica. Può rafforzare i legami sociali e dare valore agli spazi condivisi.
La Biblioteca di Comunità come presidio civico
Un altro passaggio importante arriva nel 2022 con la nascita della Biblioteca di Comunità. La struttura, rinnovata e accessibile, comprende una sezione dedicata ai più piccoli. In poco tempo è diventata un punto di riferimento per letture condivise, laboratori e attività rivolte alle famiglie.
La biblioteca svolge oggi una funzione che va oltre quella tradizionale. È uno spazio culturale, ma anche un presidio civico aperto a più generazioni. Proprio questo aspetto rafforza il legame tra lettura precoce, welfare urbano e rigenerazione culturale.
L’articolo pubblicato sulla rivista porta la firma del consigliere comunale Paolo Vinci. Nel suo intervento, Vinci collega la lettura precoce alle politiche di rigenerazione urbana e sostenibilità. Il punto centrale è semplice: leggere a un bambino non è un gesto secondario. Significa creare fiducia, relazione e consapevolezza nei luoghi della vita quotidiana, dalle case agli ambulatori, fino alle biblioteche.
La presenza di Martina Franca su URBES rappresenta quindi un riconoscimento per un’esperienza nata sul territorio e cresciuta grazie a una collaborazione ampia. Un percorso che parte dai bambini, ma riguarda tutta la città.


