Telefonata al cronista, ieri.

La fa un cittadino e si lamenta con il cronista, con un contenuto di questo genere: stai facendo un c… per la questione del digiuno, e hai anche ragione non dico di no, e non ti stai accorgendo che stanno costruendo il palco dove si cucinerà, non solo davanti alla chiesa ma occupando le strisce pedonali e fosse solo questo, ma stanno occupando lo scivolo dei disabili.

Ah, che sbadato il cronista: l’interlocutore telefonico è un uomo che può muoversi solo sulla sedia a rotelle. Disabile motorio.

Ma cosa vuoi che sia: stando a un commento scritto in questo notiziario, ieri c’era perfino il vicesindaco e assessore al Traffico e alla Viabilità, a controllare che tutto andasse bene. E se così, non si è accorto, l’assessore, del grandissimo e gravissimo disprezzo nei confronti dei disabili? Lo hanno fatto pari pari sullo scivolo, il palco. E il comandante dei vigili urbani, che ieri ha debuttato nel suo ruolo a Martina Franca: dovendo occuparsi, fra l’altro, di viabilità e traffico, e intravisto da noi in quella zona nel primo pomeriggio ieri, non se n’è accorto? Partenza così così, comandante.

A quel disabile che camminerà sulla sedia a rotelle anche oggi, e anche domani e sempre, diciamo che la denuncia di questa cosa priva del minimo di senso civico è stata fatta, come vede. Se in qualcuno, fra chi decide, è rimasto il buon senso (dov’è quell’ex amministratore dei Servizi sociali che oggi ha un ruolo e che ha insegnato al sottoscritto l’abbattimento delle barriere architettoniche?) forse qualche risultato di civiltà e di rispetto di tutti (di cui si è favoleggiato molto, in questi giorni, proprio a proposito della manifestazione alla quale si riferisce quel palco) si riesce a ottenere. Forse. Vediamo.

Ha scritto, a proposito di quella manifestazione e proprio di quel palco, l’assessore comunale alla Cultura, in un suo commento a un nostro articolo: “nel Weekend ci sono varie e apprezzabili manifestazioni culturali e musicali in città, chiediamo agli artisti e agli organizzatori ( ma so che lo faranno) pensieri e note di pace, il piu prezioso e vitale dei valori, in sintonia con l’appello del Papa e nel rispetto dell’autonomia di tutti.”

Rispetto dell’autonomia di tutti. Assessore, per ora (spiace dirlo perché il sottoscritto sa che lei non fa queste cose) è il rispetto di tutti, purché siano tutti quelli che diciamo noi. Gli altri possono attendere.

Agostino Quero

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59 pensiero su “Il rispetto di tutti (quelli che diciamo noi)”
  1. senza parole….
    la strafottenza e arroganza (commento moderato in questa parte)è il vero spettacolo al quale assistiamo e assisteremo (commento moderato in questa parte)

    1. E no. Adesso Quero è stato scorretto.
      Ha cancellato una parte del commento che oggettivamente non era offensiva, ma evidentemente la metteva in imbarazzo.

      1. Grazie per il suo intervento. Ho cancellato parole inqualificabili, lei ha paragonato i birilli ridotti all’osso, ai bambini del Mozambico. Si vergogni. E qualsiasi replica lei vorrà fare sull’argomento, glielo dico in anticpio, sarà cancellata. Perché lei ha superato il limite. Si vergogni. (agostino quero)

        1. Qualsiasi replica sarà cancellata perché nella replica si direbbe che è assolutamente falso che ho paragonato i birilli ai bambini del Mozambico.
          E non continuo per non offrirle ulteriori scuse per cancellarare questo messaggio.

        2. Che bello fingere di indignarsi per messaggi inqualificabili (che in realtà non lo erano, ma ormai sono state cancellate le prove, chi può dirlo) e continuare a cancellare ogni messaggio di lamentela!
          Questa è la cifra del livello della dialettica di chi non ha argomentazioni ed è in imbarazzo.

  2. Solidarietà al cittadine diversamente abile. Purtroppo, solo chi vive le difficoltà quotidiane della condizione può ben comprendere i disagi, come ad esempio, anche l’occupazione costante degli svivoli da parte di arroganti ed ignoranti. Del resto, ricosrdo che quando furono installati in corso Italia gli attuali pali della pubblica illuminazione, l’allora amministrazione (se non ricordo male Sindaco Conserva) fu costretta a far allargare i marciapiedi perchè lo spazio sugli stessi, in corrispondenza dei pali, era insufficiente a far transitare autonomamente i cittadini in carrozzina. Ricordo che fu promossa una specifica campagna a difesa dei cittadini in quelle condizioni, se non ricordo male, dal direttore di questa testata, tra i giornalisti, e dall’opposizione politica in consiglio comunale, se non ricordo male, nelle persone dei consiglieri Ancona (attuale Sindaco), Miccoli, Scialpi (attuale Assessore), Martucci, Mariella, ecc.

    1. Grazie per il suo intervento. Lei ricorda bene. Alcuni di quelli che lei cita, forse, no. Non ricordano più. (agostino quero)

  3. Cara redazione,
    Nel leggere l’articolo e nel leggere i commenti, mi piacerebbe dire che il palco così come allocato costituisce un ottimo presupposto legale per contestare tutte quelle sanzioni amministrative (legali e legittime) irrogate ad automobilisti indisciplinati che parcheggiano sulle strisce o in prossimità degli scivoli… Ottimo direi per tutto visto che la p.a. Autorizza quanto si vede in foto…
    La chiamano legalità… Ma forse quest’ultima non li ascolta…

    1. Grazie per il suo intervento. Mi tolga una curiosità, visto che si firma come avvocato. Le contestazioni eventuali, se dovessero andare a buon fine, potrebbero far figurare il danno erariale, data la motivazione (ovvero questa improvvida concessione da parte dell’amministrazione comunale)? E se sì, chi paga? (agostino quero)

  4. premetto,convinto della assoluta precedenza che bisogna rendere vivibile i movimenti della disabilita’ e quindi di quelle persone dei quali sono un paladino nel difenderli in tutte quelle occassioni che procurano disagi ai loro spostamenti.vorrei,pero’,anche aggiungere che per qualsiasi avvenimento,provvissorio,ovviamente,bisogna tenere presente che non si puo’ creare in cosi poco tempo una soluzione idonea ad ovviare certi incovenienti,quindi vediamo il problema anche da parte di chi queste storture dovrebbe evitarle.capiamo le esigenze di tutti e comprendiamo anche le difficolta’ oggettive di chi dovrebbe lasciare liberi gli spazi,quando si tratta comunque di manifestazioni limitate nel tempo e nello spazio.

    1. Grazie per il suo intervento. Mi rendo conto che adesso lei deve difendere l’indifendibile e dunque se ne viene con queste considerazioni misere. Comunque la foto è di ieri. E comunque, siccome è il mio lavoro, io faccio le foto quando e come dico io e se a lei non piace, problemi suoi. Perché capisco che questa foto le dà problemi. Seri. (agostino quero)

  5. Se il nuovo Comandante della Polizia Municipale comincia il suo incarico in questa maniera bisogna dire che è partito proprio male. L’assessore/ex tribuno della plebe e paladino della legalità Lasorsa che ne dice?

  6. State esagerando tutti.
    Le cose belle e ben organizzate si possono fare anche in chiesa.
    Le cose brutte sono brutte e basta.
    L’amico disabile deve fare solo dieci metri in più per lo scivolo e godersi lo spettacolo.
    U professor s vress l’anmel ca a pust nanz u muncpie.

    1. Grazie per il suo intervento. Ma lei sa bene che non è così come l’ha detta lei. Si possono anche fare meglio i progetti e i programmi e rendere le cose belle possono dirsi anche bene organizzate. In questo caso non è stato così. Quando si sono messe, per vari mesi (e come continueremo a fare) le foto delle auto che parcheggiano male, il principio è lo stesso di questa cosa. E non è serio parlare di quelle e non di questa. Non possiamo scandalizzarci perché sono stati autorizzati i gazebo esattamente in corrispondenza della fermata del pullman, e rimanere in silenzio per un palco piazzato esattamente sullo scivolo dei disabili. Andassero dieci metri più in là quelli del palco. (agostino quero)

  7. ma qualsiasi cosa farebbero ci sarebbe sempre da dire non siamo mai contenti di niente pensate quando non facevano niente era un paese mortuario ora che si muove un po tutte le critiche ????????????????

    1. Grazie per il suo intervento. Non sarebbe meglio farle bene, le cose? Che ne dice? Una risposta secca, possibilmente: sì o no. Senza giri di parole. Perché il succo della questione è questo. Non faccia giri e risponda, sempre che le vada. (agostino quero)

  8. Noi Martinesi, SIETE un popolo difficile !!!
    Parcheggiate in doppia fila, agli incroci, entrate nei negozi con le auto,scendete a prendere il caffe al bar di fronte casa in auto, entrate nel centro storico in auto per fare gli sboroni, parcheggiate le grosse auto dei vostri padri o in prestito dalle società di leasing li dove non si può, non date precedenza ne a moto, ne a pedoni e ne tanto meno agli invalidi, e adesso scaturisce una polemica addirittura con estremi di reato da codice penale, per un palco provvisorio che nelle diverse amministrazioni di destra, centro e sinistra ed in diverse occasioni, ne è stata concessa l’autorizzazione.
    “Ma p’ppiaceer và”… pensate a produrre e realizzare ed a creare spettacoli, lavoro e produttività e far girare l’economia. Non a fare pura ostentazione politica ad una amministrazione che, per quanto di sinistra sia, a me personalmente non simpatica politicamente, ci governa con serietà e dedizione e con i giusti compromessi, necessari a tutti noi; di destra e di sinistra, dai “normali” ai diversamente abili che per un paio di giorni, dovranno spostarsi di 10 metri per scendere il marciapiede di Piazzetta Sant’Antonio. Critica costruttiva ed intelligente, no tanto per riempire “spazi vuoti”.

    1. E questo è niente.
      Pensate a domani, dopo che avranno lo spettacolo vero e proprio quanti pretesti potranno trovare per attaccarlo.
      E se questi pretesti toccano le corde di argomenti sensibili, tanto meglio.

      1. Grazie per il suo intervento. Che dà modo una volta ancora di quanto sia parziale e completamente inattendibile il suo ragionamento. La sfiora minimamente il concetto che la Ghironda finisce domani ma, per esempio, i disabili rimangono anche da lunedì in poi e se manchiamo di rispetto una volta, come vergognosamente è stato fatto stavolta, chiunque può sentirsi legittimato? La sfiora minimamente il concetto che se lunedì i vigili vanno a multare qualcuno che ha parcheggiato nello spazio dei disabili possono sentirsi dire, perfino a giusta ragione, venite a rompere le scatole a noi e voi avete combinato quella str…? Pensi, io riesco a sperare che a comprendere questo possa arrivarci perfino lei. (agostino quero)

        1. La vera vergogna è strumentalizzare il disagio o il dolore di chi soffre per trovare pretesti sempre utili per i propri scopi.
          Il problema per i disabili martinesi non è l’impraticabilità per un paio di giorni di un’area di pochi metri quadri, ma l’assoluta indifferenza in cui sono rilegati per il resto dei giorni dell’anno e per il resto del territorio comunale (ovviamente il problema non è solo martinese).

          L’organizzazione di un qualunque evento, da parte di una qualsiasi amministrazione locale o nazionale, prevede un certo livello di disagio per un certo numero di cittadini.
          Questo è inevitabile, è sempre stato così e sarà così dappertutto.
          Ma solo a Martina ci sono giornalisti e una cricca di commentatori cloni che hanno la creatività di toccare queste corde sensibili per l’opinione pubblica, per motivi da immaginare.

          L’altro ieri non si doveva suonare musica jazz davanti ad una chiesa (si suona in tutte le parti del mondo e nessuno si è mai scandalizzato).
          Ieri lo sciopero della fame per i poveri siriani, vilmente ignorato dalla Ghironda; oggi i disabili…
          Non oso pensare cosa escogiterete domani.

          1. e oggi il palco sullo scivolo dei disabili e deve passare perchè è una tantum,e alla festa della musica è stata aperta la rotonda senza norme di sicurezza con fili penzolanti senza uscite di sicurezza e pensate un pò senza rampe di accesso per i disabili ,e anche li è una tantum..mi sa che questa una tantum esiste solo x 2/3 persone che sò sempre le stesse

          2. Grazie per il suo intervento. Capisco la necessità disperata di difendere l’indifendibile ma non sarà certo lei a fermarmi dal denunciare le violazioni che sono state commesse. Lo riferisca anche ad amichetti e mandanti vari. Le malefatte, da qui, si contrastano. Altro che strumentalizzare le disgrazie degli altri. (agostino quero)

          3. Ovviamente non è entrato minimamente nel merito di argomentazioni valide, ma si è limitato a fingere che io voglia fermare la sua coraggiosa opera di denuncia e che abbia dei mandanti. Complimenti è già un progresso rispetto alla semplice cancellazione dei messaggi.

          4. Grazie per il suo intervento. Sì, ma così è peggio per lei, perché la gente può accorgersi di lei, comrese le ultime castronerie che ha espresso. Io volevo aiutarla. (agostino quero)

    2. Grazie per il suo intervento. Ne condivido una parte, non la seconda. Il problema dei disabili è che qui non vengono rispettati, pressoché mai. E questo palco, con tanto di controllo dell’assessore al ramo, ne è l’emblema. Si devono spostare i disabili, ora? E non si sapeva, in sede di vergognosa progettazione e realizzazione di quel palco, che lì c’è lo scivolo per i disabili? Lo faccia lei, il piacere. E non se ne venga con la favoletta della produttività, dell’economia eccetera perché non c’entra assolutamente niente. Il rispetto delle persone. Di tutte. Anche, e soprattutto, di chi non può camminare. Quando ci sarà quello, il resto verrà da sé perché saremo una collettività civile. In quanto all’amministrazione seria, le faccio un brevissimo campionario inerente il turismo e la viabilità: collaboratore dell’assessore che mette manifesti abusivi, autorizzazione a svolgere un concerto in un luogo inagibile, adesso questa prodezza del palco. In condizioni del genere uno dovrebbe andarsene a casa. Altro che serietà e dedizione. (agostino quero)

  9. qualcuno si definisce martinese,ma si tira fuori,e’come dire armiamoci e partite.al di la di questo,apprezzo il commento di colucci,qualche sacrificio il disabile puo’ anche farlo,naturalmente tenendo conto quanto scritto prima.il fatto e’ che niente ci va bene,quando sono gli altri a farlo,tutto ci andava bene quando a martina non si muovevano nemmeno gli aghi dei pini in una giornata di vento,perche’ad amministrare c’erano gli amici dei grandi amici.il solito ritornello,non ascoltato e mai degnamente smentito con fatti.non muovo critiche per mia degna ed inconfondibile natura,mi contraddistinque il fatto di essere non di parte,cosi come qualcuno mi definisce.l’essenziale al di la di tutto e’che l’estate martinese,quest’anno e’stata e continua a essere movimentata,ben vengano queste iniziative,magari sponsorizzare ora da questo,ora da quel personaggio,la politica e’ un’altra cosa,cioe’l’arte del confronto anche aspro,ma non arrochiamoci su posizioni insostenibili,per buona pace della dialettica.i diversamenti abili,facciano un piccolo sacrificio e si godino lo spettacolo.

    1. Grazie per il suo intervento. Scusi, chiedo a lei che dalle cose che scrive mi sembra molto ragionevole e fa ragionamenti costruttivi: era così maledettamente impossibile progettare e realizzare quel palco in un altro modo? Era così necessario dire, con quella realizzazione, qui ci sto io e tu arrangiati? Non c’era proprio nessuna alternativa? Ecco, lei cosa risponderebbe? (agostino quero)

  10. Gli abitati di Martina Franca da oltre venti anni usano una comunicazione, in tutti i settori, molto personale: niente per me, ma niente per te.

  11. Non sono solito intervenire su questo sito ma, avvisato del tenore di certi commenti e avendoli letti, credo doveroso dire che la discussione va ricondotta a ragionevolezza.
    Stasera e domani sul palco di corso Italia ci saranno un cuoco israeliano e un cuoco palestinese che lanceranno un messaggio di pace universale. Lo fanno nel modo a loro più congeniale cosi come lo faranno a modo loro gli altri artisti impegnati in un evento che torna dopo tanti anni a martina e che promette grandi numeri che faranno questa estate, già unica, ancora più grande. Corso italia sarà resa pedonale in modo da rendere fruibile a tutti, abili o diversabili, lo spettacolo.
    Quanto alle dichiarazioni del direttore, che ricordo come ex staffista per quattro anni del sindaco palazzo e come ex direttore di un giornale che vedeva nel patron della ghironda l’editore, credo che abbiano superato il limite e risentano di uno spirito di parte che tenta di far passare per problemi di tutti questioni strettamente private. That’s martina too. Buona festa a tutti

    1. Grazie per il suo intervento. Io non sono il direttore qui, comunque sono quello che ha scritto l’articolo per il quale lei interviene. Sono quell’ex staffista (addetto stampa: lo sono stato anche del sindaco Bruno Semeraro, con Franco Ancona vicesindaco), quell’ex direttore, ecc. che lei ha elencato. Se le ha fatto piacere togliersi questa soddisfazione, io sono contento.
      Detto quello che ho fatto io, ora veniamo a quello che ha fatto lei, visto che lei ha scelto questo metodo: io mi adeguo. Ma lei, per caso, è lo stesso Pasquale Lasorsa che ha violato la legge non presentando le dichiarazioni patrimoniali, cosa per la quale mi impegnerò presonalmente (non per una questione personale, non ne ho mai fatte e non ne faccio: perché la legge venga rispettata) affinché lei, non il solo ma questo contesto riguarda lei e di lei parliamo, sia perseguito e sanzionato?
      Lei è per caso lo stesso Pasquale Lasorsa vicesindaco, assessore al Traffico e alla Viabilità, un cui collaboratore ha affisso manifesti abusivi nel più totale suo silenzio pubblico?
      Lei è lo stesso Pasquale Lasorsa che è andato a firmare un documento che non poteva firmare, vedi contenzioso Cisa, procedura che poi toccò aggiustare per una cosuccia da milioni di euro che ovviamente devono pagare i cittadini?
      Lei è lo stesso Pasquale Lasorsa che ha controllato alacremente si svolgesse un concerto in uno spazio completamente inagibile (e il concerto si svolse)?
      Lei è lo stesso Pasquale Lasorsa che, venendo al caso specifico, controllava che i lavori di quel palco (un’altra violazione: sulle strisce pedonali e sullo scivolo dei disabili) venisse piazzato così come è stato?
      Se non ha un clone, alla stregua della pecora Dolly (quello fu il primo essere vivente clonato) allora temo sia lei, quel Pasquale Lasorsa.
      E questo, tutto in un anno. Chissà, forse mi sono anche scordato qualcosa. Dovrei chiederle qualcosa del tipo “che fai, parli pure?” ma non lo farò. Comunque, ha una bella media realizzativa, Lasorsa.
      L’intervento suo è stato sfortunato. Si poteva evitare questa figuraccia ma l’ha voluta fare, a me dispiace anche dal punto di vista umano.
      Per le sue capacità di amministratore pubblico: ho già scritto che uno come lei, per ciò che ha fatto, dal mio punto di vista dovrebbe già stare a casa. Ma non sono decisioni mie e se agli altri va bene (del resto, il livello qualitativo dell’amministrazione-Ancona non sembra da Everest) se la tenessero pure. Non c’è problema. Io le cose negative che lei fa continuerò a raccontarle. Anche quelle positive, come ha potuto verificare nei giorni scorsi. Ma anche quelle negative. Se sono di più, compresa la vicenda che io ho raccontato e che lei ha cercato di far passare come mia questione personale, la colpa non è mia. (agostino quero)

  12. caro direttore,alla sua domanda,ho risposto gia’ ampiamente.per correttezza le voglio ribadire che ben vengano e si rispettino le esigenze dei diversamente abili,ma si dia spazio anche a delle manifestazioni che gli stessi possano ammirare,magari anche da posizioni piu’ consone alle loro condizioni fisiche,ma per una volta,o piu’,non creamo disagi a chi faticosamente organizza tali eventi.e poi ho scritto, si tratta semplicemente di una tantum o poco piu’,le sembra?ribadisco e mi inchino a quelle persone che per le loro condizioni sono diversi da noi,ma e’ proprio il caso di menar il can per l’aia,quando si pensa,erroneamente, che possa calpestare i cumuli di grano e farne uscire il seme?credo invece ai tanti buoni propositi,alla convivenza e alle esigenze di tutti.

  13. Abile oggi o diversabile domani? Quale coerenza e quale sensibilità , assessore Lasorsa.? La coerenza di ieri e’ l’incoerenza di oggi: il potere, se potere e’, cambia gli uomini. RItorni fra la gente e con la gente. Non ci sono eletti, ci sono elettori. Intelligenti pauca.

  14. e’ superfluo dire che gli elettori in quanto tali,esprimono un consenso perché si ellegga,caro donato.il potere in quanto tale,e’ definito perche’qualcuno si affida a chi esercita un potere per essere rappresentato.l’incoerenza se e’ considerata tale,lo e’ sempre,il tempo non la cambia.la diversabilita’ e’ tale quando il tempo non puo’ cambiarla,altro che abili.forse abili a cambiare le carte in tavola,questo si.

  15. Dopo i danni fatti Lasorsa se ha un minimo di dignità dovrebbe dimettersi da un ruolo in cui ha manifestato di essere inadeguato, per 10 anni ci ha propinato le sue battaglie contro i mulini a vento tipo quella relativa al cinema Bellini, si è lanciato nelle sue filippiche accompagnato da quell’altro signore di Martucci, questo film lo abbiamo già visto e calpestare i diritti dei più deboli vuol dire semplicemente non essere attrezzati culturalmente a rappresentare una comunità, ma d’altronde se ambedue provengono dal MSI cosa aspettarsi da gente così

    1. Grazie per il suo intervento. Potrei semplicisticamente dire che, dopo quello che ho scritto in risposta all’assessore, lei mi dà un pallone sulla linea di porta e io devo solo metterlo dentro. Eppure, devo rilevare che non è la provenienza ideologica di questo o quello, a dire se siano destinati a fare bene o male. Non intersssa questo. Interessa se stiano operando bene, da amministratori, ora. Dal mio punto di vista, relativamente al vicesindaco, non proprio. E le battaglie del passato non siano considerate contro i mulini a vento. Anzi, se l’assessore le rammentasse, forse recupererebbe un po’. Questo è un parere, ovviamente. (agostino quero)

          1. Non so se anche lasciare la porta libera basterebbe.
            Ma la cosa importante è che finalmente ha ammesso di essere schierato.

          2. Grazie per il suo intervento. Come voto io lo sanno tutti, da sempre. Io sono schierato per la buona amministrazione, per la tutela dei diritti e il rispetto dei doveri. Sapesse la delusione di quando uno si accorge di averlo buttato, quel voto. E ciò che lei ha scritto ora è la riprova che lei non capisce niente. Mi solleva capire di essere in uno schieramento diverso dal suo. (agostino quero)

        1. Ah non vi dimenticate che se dovesse servire un terzino sinistro chiedetelo a Pio ed Amedeo che alla finale del Festival del Cabaret ne individuarono, tra i martinesi, uno del calcio balilla, penso che vada bene uguale, vero?

  16. No,vi sbagliate! L’importante è la festa e il ritorno della ghironda, poco importa se si predispongono delibere che saranno stralciate, se si commettono numerosi errori o se aumentano le rette degli asili nido.Nel paese dei balocchi le tasse si pagano per organizzare le feste, la festa dura 2 gg. ma le rette dell asilo si pagano per 10 mesi; è questa la qualità della vita in cui vanno incontro i martinesi?That’s Martina!

  17. Non mi interessa difendere l’assessore Lasorsa per la questione del palco sullo stradone ma, da quando ero piccolo, ricordo che in quel punto sono stati montati i palchi per l’arrivo del Giro di Puglia, per i festeggiamenti della squadra di calcio del martina, per il concerto di De Gregori e, in alcuni casi, su tali palchi si sono accomodati anche alcuni che oggi giustamente protestano. Le difficoltà che incontrano i disabli in tutta Martina sono tantissimi per il sistematico parcheggio non sanzionato delle macchine dinanzi agli scivoli, anche e soprattutto nei pressi delle strutture sanitarie (a tal proposito inviterei Mariella&co che si lamentano per la nomina del nuovoo comandante per 6 mesi senza aver cercato simili professionalità nell’ambito della pianta organica, a chiedere al comandante pro-tempore, appena rimosso, se ha mai avviato una campagna di tolleranza zero verso gli automobilisti indisciplinati verso i disabili) o per la mancanza proprio degli scivoli. Per rendersene conto è sufficiente cercare di spingere il passeggino di un bambino per la città o anche un trolley. Vi assicuro che, arrivando da qualunque punto della città, quando si raggiunge piazza xx settembre con un passeggino e, ritengo a maggior ragione con una carrozzella, la strada è ormai in discesa avendo in quel punto della città più alternative per salire sui marciapiedi. Solo con questa amminisrazione si è riusciti, dopo decine di denunce fatte in 20 anni, a impedire il parcheggio sui marciapiedi di Via Locorotondo, spesso da parte delle stesso commerciante, di autovetture. Per il rispetto che si deve, SEMPRE, ai disabili mi auguro che il nuovo comandante sanzioni tutti gli automobilisti indisciplinati, compresi il sottoscritto quando lo è, e a tal proposito segnalo che anche comuni come Monopoli stanno dotando i vigili di apparecchi che pemettono loro, con foto e senza perdere tempo scendendo dalla macchina, quanti parcheggiano fuori dagli spazi consentiti. Speriamo di essere più fortunati col nuovo comandante anche se gli ci vorrà poco per far meglio, in termini di miglioramento della viabilità, rispetto ai precedenti comandanti, uno dei quali, addiritura, impegnato a difendersi, come Berlusconi ma con meno successo, nei processi e dai processi.

    1. Grazie per il suo intervento. Molto opportuno. Devo dirle che di foto di auto parcheggiate negli spazi destinati ai disabili, e di foto che documentano scivoli per disabili inesistenti o divelti, e simili, ne abbiamo fatte e pubblicate così tante che talvolta viene anche un senso di stanchezza, nel rimanere inascoltati. Purtroppo non si è notato un decisivo cambio di tendenza, neanche ora, in ambito amministrativo. Spiace dirlo. (agostino quero)

  18. EPPURE AVEVO UNA GRANDE STIMA DI QUESTO GIORNALISTA O PSEUDO TALE.
    EVIDENTEMENTE, O PIU’ EFFETTIVAMENTE, L’ETA’ CHE AVANZA, NON SEMPRE RENDE SAGGI ED OBIETTIVI.

    1. Grazie per il suo intervento. Io sono uno che querela. Se ne accorgerà. La instrado, così inizia a preparare il suo avvocato: gli chieda se ha fatto bene a dare dello “pseudo”, pubblicamente oltretutto, a un iscritto a un ordine professionale. (agostino quero)

  19. Caro direttore, non credo che ci siano gli estremi per la calunnia o per querelare per quello che ha scritto il sig. Colucci. Chi scrive deve accettare, a mio avviso, il diritto di critica ed in questo rientra anche quello di dire di una persona che ha deluso certe attese. Anche io, nonostante la stimi e forse proprio per questo, a volte non ho condiviso certe sue prese di posizione ritenendole (ma il mio giudizio, come quello di tutti, conta uno), in parte, poco obiettive. Ma questo è il bello di non essere tutti omologati. A tal proposito, la invito a vedere su Youtube le accuse violentissime rivolte da Sabina Guzzanti a Giuliano Ferrara e da questo ultimo a Travaglio o Mentana o ieri sera da Pietro Gomez a Schifani. Le assicuro che quelle che Lei ha ricevuto, al cospetto di quelle che Le ho elencato prima, sono un complimento.

    1. Grazie per il suo intervento. Il suo avviso, nel caso specifico, non coincide con il mio. Se quel signore si fosse limitato a dire “giornalista”, il suo ragionamento non avrebbe fatto una grinza. Pseudo no. Io non ho studiato, non sono andato a fare esami, non sono andato a prendere tesserini professionali, che pago ogni anno, non vado a depositare la mia identirà in tribunale quando c’è da dirigere una testata, eccetera eccetera, per farmi dare dello “pseudo” che non è calunnia ma diffamazione. Ed è tale perché è basata sul falso. Quel signore, al quale ho già chiesto si risalga nei modi dovuti, ne dovrà rispondere. Altro che. (agostino quero)

  20. Caro Direttore, la nobile arte del giornalista viene tutelata dall’onesto lavoro quotidiano dell’iscritto non già da un semplice tesserino. Ci sono tanti casi di giornalisti che spesso mortificano tale nobile professione mettendo i loro servizi a disposizione del potente di turno (politico o grande imprenditore). E’ il caso dei suoi tanti colleghi che in questi giorni per difendere il loro capo non dicono esattamente che la frode fiscale non è di 7 milioni di euro, come affermano, ma di 300 milioni circa. Sono gli stessi che dicono in maniera fuorviante che il gruppo del loro capo ha pagato miliardi di euro senza specificare che il 90% è rappresentato dall’Iva che le società del capo hanno incassato dai clienti per conto dello stato e che, come tutti i contribuenti, devono riversare non essendo soldi loro e dalle ritenute e i contributi trattenuti ai dipendenti il cui mancato versamento, anche di 1 euro, è penalmente rilevante perchè configura il reato di appropriazione indebita. Sono I COMPORTAMENTI di questi suoi colleghi che mortificano la sua professione e non già lo pseudo (che significa avere in apparenza le caratteristiche) che può darle, forse senza sapere neanche il significato, un suo lettore deluso. Le auguro, perchè se lo merita, una ribalta nazionale nel suo lavoro anche se dovrebbe essere più aperto alle critiche. Infatti, se in un dibattito con Larussa, Travaglio, Ferrara, sallusti, Belpietro, Santoro, Sgarbi, Feltri, Grillo, alla prima aggressione verbale, li minacciasse di querela finirebbe per fare il loro gioco e rischierebbe di passare tutto il suo tempo a querelare.

    1. Grazie per il suo intervento. Io ritengo intollerabili le cose dette in quella maniera diffamatoria. Le lascio tutta la parte del commento relativo a colleghi che, lei ritiene, sono al servizio del “capo”. Non sono io a doverli sanzionare. E sappia che l’Ordine dei giornalisti procede, quando si ravvisano violazioni. Anzi, in Puglia si è insediato proprio l’altro ieri il collegio di disciplina, in cui figura un collega e concittadino, Paolo Aquaro (colgo l’occasione per augurare buon lavoro). Un organismo di importanza fondamentale. Detto ciò, il tesserino non fa il giornalista, certamente. Ma il tesserino è la certificazione di essere giornalista. Non le dico cosa sia l’esame di Stato per l’accesso alla professione. Una cosa da paura, per la quale ho visto star male gente adulta. SI studia. Si deve dimostrare di conoscere la legge, la tecnica giornalistica, di saper scrivere, di saper parlare, di saper stare zitti anche.
      Sicuramente l’accesso a ogni professione è un tale peso spaventoso.
      Mi dispiacerebbe, ma certo non potrei andarlo a querelare, se quel lettore deluso mi venisse a dire, appunto, che l’ho deluso. Ma pseudo, no: è inaccettabile. Si è, per caso, lei, chiesto se una cosa del genere possa costituire anche un danno in una certa qual evoluzione di percorsi che lei (e la ringrazio) auspica per me? E perché questo individuo deve permetters tali, potenzialmente dannose, falsità? Quella persona ne dovrà rendere conto. (agostino quero)

  21. Premesso che:
    – il mio commento era generalizzato e non ho citato nessuno
    – che agostino quero non lo conosco e ne saprei riconoscerlo semmai dovessi incrociarlo viso a viso
    – che siamo su un forum pubblico ed ognuno dice le sua di parte
    – che anche io posso autoproclamarmi giornalista editore del corriere della sera, fino a prova contraria, posso essere un “pseudo”.
    Sarebbe invece buona norma, visto che lei si firma con nome e cognome, mettere il numero di iscrizione all’albo, così come fanno tutti i medici sul ricettario, gli avvocati sui documenti e così via.
    Del resto, pur vantando l’iscrizione alla categoria, nei suoi interventi è chiara la presa partitocratica con cui si schiera in un forum da “chiazz da cepuodd”. Cosa che, un giornalista, non dovrebbe fare. Fino a che, lei, agostino quero (scrivo in minuscolo così come lei si posta, non mi dimostra di essere un giornalista iscritto all’albo, io non conoscendola, posso “pseudizzare” mi scusi il termine, chi mi pare e piace.
    Ci sono medici senza laurea, dentisti fasulli, avvocati mai laureati e tante millantate autoproclamazioni professionali tra cui anche della sua categoria, e non è lecito usare il pseudo ???
    Si rilassi e si tranquillizzi, la professionalità di ognuno di noi, non la si acquisisce solo confrontandosi a suon di brevetti , licenze, albi e attestati di laurea, ma con l’umiltà e l’esperienza in campo.
    Stare su un forum a controbattere gente che come me, magari non ha un cazz’altro da fare, evidentemente non fa onore ne a lei, ne alla sua categoria.
    Avevo un parente con nemmeno la licenza elementare, e per le sue doti umanitarie ed imprenditoriali, lo chiamavano a fare lezioni di vita e di mestiere, nelle nostre scuole pubbliche, altro che iscrizione all’albo.

    1. Grazie per il suo intervento. Mi facilita il compito. La mia iscrizione all’Ordine dei giornalisti è in un elenco pubblico (si chiama pubblico perché è fatto apposta perché tutti sappiano, pensi un po’) e consultabile anche online. Spiacente. Io sto qui e faccio il mio lavoro di giornalista. Se vuole continuare con le diffamazioni aggrava solo la sua posizione. Saluti, (agostino quero)

      1. Si, dietro suo invito, lo ho appena visto, oggi 10/09/2013 alle ore 17.35 alla pagina 1266 lei è iscritto come “pubblicista” nell’albo dei giornalisti professionisti e pubblicisti Italiani.
        Pertanto, posso togliere il pseudo nei suoi confronti, ma non cambio le mie generiche affermazioni in un post pubblico.
        Buon Lavoro.

        1. Grazie per il suo intervento. Sta solo aggravando la sua situazione. E ora (se posso permettermi) non aggravi ulteriormente. Saluti. (agostino quero)

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