Panorama della Riserva Naturale Bosco delle Pianelle a Martina Franca
È online l’avviso pubblico per la concessione degli immobili della Riserva Naturale Bosco delle Pianelle. Il bando include anche la gestione delle attività di animazione e dell’area protetta. La notizia interessa operatori, associazioni e realtà che lavorano su turismo sostenibile e tutela ambientale.
Avviso pubblico: cosa prevede il bando
Il Comune di Martina Franca ha pubblicato l’avviso pubblico n. 3 del 26 gennaio 2026. Il bando riguarda gli immobili della Riserva Naturale Bosco delle Pianelle e la gestione delle attività collegate. Il Comune sceglierà la proposta con l’offerta economicamente più vantaggiosa. Valuterà il miglior rapporto qualità-prezzo.
Scadenze, procedura e durata della concessione
Chi partecipa deve presentare l’offerta con procedura telematica. La scadenza è fissata alle ore 12 del 27 febbraio 2026. La concessione durerà nove anni. Il Comune mette a disposizione sul sito istituzionale info, documenti e modalità di presentazione.
La Riserva Naturale Bosco delle Pianelle: numeri e confini
La Riserva Naturale Bosco delle Pianelle nasce con la legge regionale n. 27 del 2002. Si estende per circa 1.139 ettari. Il Comune di Martina Franca possiede 589 ettari. I privati ne possiedono 550. L’area ha valore ambientale, storico e paesaggistico per tutta la Puglia. Si trova nella parte sud-occidentale del territorio comunale. Confina con Crispiano e Massafra. Inoltre tocca alcune proprietà dell’ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali.
Gli immobili al centro della Riserva e le attività previste
La Strada Provinciale 581 attraversa la Riserva. Al centro si trovano i fabbricati oggetto della concessione. Queste strutture sostengono le attività previste dal bando. Tra gli obiettivi ci sono educazione ambientale, accoglienza e fruizione sostenibile. Il progetto include anche promozione turistica e cura del territorio.
Cosa cambia per cittadini e visitatori
Il bando può incidere sulla qualità dei servizi e sull’organizzazione delle attività nella Riserva. Una gestione stabile per nove anni può favorire programmazione e continuità. Per chi frequenta il Bosco delle Pianelle conta soprattutto l’equilibrio tra tutela e accessibilità. È lì che si misura il risultato.
